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Toni D'Angelo, figlio di Nino, girer sul Matese

Caserta - Toni D'Angelo, regista di cortometraggi e lungometraggi, sta preparando la sua ultima fatica cinematografica scegliendo le locations tra le bellezze paesaggistiche delle nostre montagne. Figlio del cantante e attore Nino D'Angelo, Toni...

Toni D'Angelo, regista di cortometraggi e lungometraggi, sta preparando la sua ultima fatica cinematografica scegliendo le locations tra le bellezze paesaggistiche delle nostre montagne. Figlio del cantante e attore Nino D'Angelo, Toni si è laureato al D.A.M.S. con una tesi sul cinema di Abel Ferrara. Esordisce dietro la macchina da presa con il cortometraggio "Bukowski, Casoria" cui seguono "Fenomeni paranormali" e "L'uomo che amava gli ascensori". Nel 2007 dirige il suo primo lungometraggio "Una notte" che partecipa al David di Donatello. Segue il lungometraggio "Poeti" del 2009 in concorso nella sezione "Contro Campo Italiano" del Festival del Cinema di Venezia. Un progetto cinematografico questo che avrà sicuramente una continuazione nell'allestimento di altri cortometraggi legati fra di loro da un sottile fil rouge che li legherà indissolubilmente. Ma non facciamo altre anticipazioni. L'orgoglio della nostra terra finalmente si riscatta da anni passati nell'ombra e nel dimenticatoio dei più. Cogliendo questa occasione la stessa permetterebbe di filmare i nostri territori, con la conseguente enfatizzazione e promozione dei nostri luoghi. Una troupe leggera (circa dieci persone) formerà la squadra che realizzerà questo lavoro. Il regista ha fatto già un sopralluogo per capire la fattibilità di candidare il Matese come scenario della sua storia e presto seguiranno i collaboratori della produzione e il Direttore della fotografia Rocco Marra, affiancati dalla Caserta Film Commission, che valuteranno i luoghi e gli ambienti affinchè il progetto possa avere il via. Piccole storie che nascono nella mente degli uomini e concretizzano i bisogni e le speranze di tutti per avere la visione che il cinema genera cioè: "fa sognare la vita come può essere vissuta e come questo vissuto non è altro che la vita".

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