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P.Rungi (Teologo morale): 'Estate tempo di recupero fisico e spirituale'

Mondragone - "L'Estate tempo di recupero fisico e spirituale. Il pendolarismo del mare non aiuta a recuperare. Restate nelle località marine", è quanto ha detto padre Antonio Rungi, teologo morale, ai turisti presenti sabato sera al Parco Le Perle...

"L'Estate tempo di recupero fisico e spirituale. Il pendolarismo del mare non aiuta a recuperare. Restate nelle località marine", è quanto ha detto padre Antonio Rungi, teologo morale, ai turisti presenti sabato sera al Parco Le Perle per l'inizio dell'estate e dei centri di ascolto estivi e ai numerosi fedeli che hanno partecipato alla santa messa delle ore 8.00 di domenica 4 luglio dalle Suore di Gesù Redentore, alla Stella Maris di Mondragone. "La crisi economica non permette magari di fare lunghe vacanze, ma vi invito a rimanere sul litorale domiziano e anche se ci sono problemi di balneabilità, fate in modo da evitare lo stess da viaggio che comporta il pendolarismo del mare. Non si gode così dei benefici di una giornata al mare. Conosciamo tutti -ha proseguito padre Rungi- le difficltà di molte famiglie di fittarsi un locale e rimanere qui, ma per la salute fisica e spirituale bisogna fare ogni sforzo per favorire la stabilità e non la mobilità durante l'estate. L'inquinamento aumenta proprio nelle zone marine e chi come noi abita sulla statale domiziana nel centro di Mondragone conosce benissimo questo dramma che si rinnova puntualmente ogni anno. Anche il 2010 non ha visto la realizzazione della Variante Anas che dovrebbe elimanare il passaggio obbligatorio pe Mondragone. Mentre Formia si sta attivando per risolvere questo problema del traffico estivo e dell'inquinamento, dalle nostre parti rimane bloccata ogni iniziativa tesa a migliorare la viabilità e la vivibilità della zona. Il grido forte di noi poveri abitanti di questi luoghi martoriati dallo smog e dal traffico, dal rumore assordante e continuativa delle vuvuzele delle moto, delle auto e dei Tin in transito sulla Domiziana nessuno lo ascolta. La stabilità ridurrebbe di molto il traffico e l'inquinamento e sicuramente ridurrebbe anche le spese concernenti lo spostamento lungo il litorale. Ma si tratta di fare una politica dei prezzi economici ed accessibili a tutti, perché il riscatto del litorale domiziano passa anache attarverso una politica turistica che lascia molto a desiderare. La stessa salubrità del mare, la pulizia delle spiagge, tutto il sistema di supporto alle attività turistiche lasciano a desiderare. I depuratori vanno migliorati e rifatti, le spiagge libere e private pulite, i controllo del territorio più sistematico e finalizzato alla vivibilità. Tutte queste cose rimagono al momento pie intenzioni e mi auguro -ha concluso padre Rungi- che i due mesi davanti possano risolvere qualche problema e permettere ai cittadini del litorale domizia di fare vero turismo e ai turisti di essere tali in tutti i comportamenti. Perché è triste vedere le spiagge, le strade, il lungomare in condizioni pietose dopo una giornata di mare usufuita dai pendolari".

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