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Successo per la Rievocazione Storica La Citt de La Cava nel 1460

(Cava de'Tirreni) «Una serata bellissima, che ci ha fatto rivivere le emozioni della nostra Storia. Queste iniziative rinvigoriscono il nostro orgoglio»: così il sindaco Marco Galdi ha commentato la Rievocazione Storica "La Città de La Cava nel...

(Cava de'Tirreni) «Una serata bellissima, che ci ha fatto rivivere le emozioni della nostra Storia. Queste iniziative rinvigoriscono il nostro orgoglio»: così il sindaco Marco Galdi ha commentato la Rievocazione Storica "La Città de La Cava nel 1460 - Fra Storia e Leggenda", svoltasi sabato 26 giugno a Cava de'Tirreni (Sa) ed organizzata dall'Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de'Tirreni (ATSC).
Lo scenario di Piazza Giovanni Nicotera (comunemente detta Piazza San Francesco) ha fatto da suggestivo palcoscenico all'apprezzata Rappresentazione volta a rievocare i fatti ed i fasti vissuti dal popolo cavoto nel 1460.
Il racconto degli eventi fatto da un vecchio nonno alla sua piccola nipotina, in una messa in scena accorata ed "intima", la "microstoria" ideata dal regista Gaetano Stella per riproporre la Storia de "La Città de La Cava", i cui cittadini nell'estate 1460 diedero ampia prova di coraggio, fedeltà e nobiltà d'animo, contribuendo in modo determinante a salvare il regno e la vita del Re Ferdinando I d'Aragona, detto Ferrante, assediato dalle truppe di Giovanni d'Angiò.
In primo piano l'intervento, decisivo per le sorti aragonesi, di 500 armigeri cavesi nella Battaglia di Sarno del 6 luglio 1460. Una tenzone riproposta durante la Rappresentazione attraverso riprese evocative proiettate sulla facciata del Santuario di San Francesco e Sant'Antonio, per un effetto scenico quanto mai emozionante e coinvolgente.
Ed ancora, spazio durante la Rievocazione ai successivi "guasti" apportati per rappresaglia alle terre metelliane dagli angioini, all'eroica resistenza del popolo cavese ed all'infinita riconoscenza mostrata da Re Ferrante, che convocò presso la sua corte una delegazione cavota, guidata dal sindaco Onofrio Scannapieco, per concedere alla Città de La Cava una pergamena in bianco sulla quale i cavesi avrebbero potuto richiedere ciò che fosse loro gradito. Pergamena in realtà mai "profanata" e compilata (ed ancora oggi conservata intatta a Palazzo di Città), il che spinse Re Ferrante, come ulteriore segno di gratitudine, ad integrare nello stendardo della città metelliana i colori della nobiltà aragonese (il giallo ed il rosso) ed il simbolo della famiglia, la corona.
Una Storia nobilissima, rievocata anche e soprattutto attraverso le emozioni, le paure e lo straordinario coraggio della gente semplice, innalzata al proscenio perché, pur non essendo protagonista della Storia, ha sicuramente contribuito a scriverla, in un autentico trionfo di "sentimenti buoni" come l'Amore per la propria gente e per la propria terra.
E la Memoria di questi fatti spinge ancora oggi i cittadini cavesi ad essere fieri di appartenere alla loro terra ed orgogliosi di aver avuto "padri" così nobili e valorosi, capaci di tramandare ai posteri un imperituro messaggio di fedeltà e dignità.

Notevole l'apprezzamento per lo spettacolo mostrato dagli spettatori accorsi in Piazza Nicotera, che hanno tributato un'ovazione finale a tutti i protagonisti, con in testa il regista Gaetano Stella e la piccola cavese Francesca Bisogno, di 10 anni, che ha impersonato magistralmente il ruolo della nipotina. Grandi applausi anche per Mario Riccardi (il nonno), Marco Villani (Re Ferrante), Antonello Cianciulli (Onofrio Scannapieco), Matteo Salsano (Cossa, ambasciatore di Giovanni d'Angiò) e per tutti i figuranti dell'ATSC che hanno preso parte all'evento.
La parola passa ora dalla storia al folklore. Dopo la Rievocazione Storica, che ha goduto del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, della Città di Cava de'Tirreni, dell'Ente Provinciale per il Turismo di Salerno e dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de'Tirreni, il cartellone di grandi eventi promosso dall'ATSC proseguirà sabato 3 luglio con la Consegna del Cero Pasquale alla Comunità Francescana, la Benedizione all'Armata Cavota, il Corteo Storico per il Borgo metelliano e l'Omaggio alla Pergamena in Piazza Vittorio Emanuele III (Piazza Duomo). Domenica 4 luglio, allo stadio "Simonetta Lamberti", sarà la volta dell'attesissima "Disfida dei Trombonieri - La Pergamena in bianco", giunta alla 36ª edizione.

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