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Cento dimore da salvare, pronto progetto per recupero residenze storiche

Limatola - "Da Limatola e dal suo castello, che fu dei Gambacorta, inizia un nuovo percorso fatto di speranze e di progetti concreti per rilanciare l'economia e creare occupazione nel Sud Italia e, in particolare, nella nostra regione". A...

"Da Limatola e dal suo castello, che fu dei Gambacorta, inizia un nuovo percorso fatto di speranze e di progetti concreti per rilanciare l'economia e creare occupazione nel Sud Italia e, in particolare, nella nostra regione". A sostenerlo è Stefano Sgueglia, amministratore del Castello di Limatola che dopo aver presentato la sua creatura, frutto di un lavoro durato oltre tre anni, ha lanciato il progetto pilota "Cento dimore da salvare" che investirà il territorio compreso tra il Fiume Calore ed il Fiume Volturno.
Nato da una felice intuizione di Sgueglia dopo aver visitato a lungo la Spagna con i suoi "paradores" (edifici storici perfettamente restaurati e conservati, utilizzati quali teste di ponte di un turismo culturale qualificato, come musei o strutture di accoglienza gestite da imprenditori privati sotto il controllo dello Stato), il progetto "Cento dimore da salvare" prevede l'istituzione di una cabina di regia per redigere le eventuali progettazioni dei restauri, recuperi e ristrutturazioni; formulare le richieste di contributi; organizzare operazioni di marketing attraverso campagne di comunicazione rivolte sia al pubblico che agli operatori turistici.
Sul territorio beneventano e casertano esistono innumerevoli emergenze architettoniche, molte delle quali sottoposte al vincolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: castelli, dimore storiche, casali, masserie, conventi, in parte di proprietà pubblica, in parte di proprietà privata, che aspettano solo di essere restaurate ed inserite in una rete produttiva.

"Purtroppo - sostiene Sgueglia - manca un progetto strategico globale e sopratutto un punto che sia di riferimento per tutti. Diventa così difficile muoversi in maniera produttiva, chiedere ed ottenere finanziamenti pubblici, partecipare a bandi regionali ed europei per ottenere incentivi. Ognuno, quando ci riesce, si muove indipendentemente dagli altri e non sempre gli incentivi che si ottengono sono ben spesi in quanto i singoli interventi non riescono a fare filiera. Ed è per questo motivo che l'operazione proposta deve essere prevalentemente gestita da soggetti privati liberamente consociati. Il progetto vuole e deve essere, in sostanza, un volano per lo sviluppo intersettoriale ed occupazionale locale, in un momento così delicato per l'economica generale dell'Italia ed in particolare per quella delle Regioni Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia".
Il progetto "Cento dimore da salvare" sarà presentato nel prossimo mese di settembre. La manifestazione si svolgerà all'interno del Castello di Limatola e vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali.

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