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Confronto tra Maria Rosa Nuvoletta e il giudice Magi sul romanzo 'Legami D'Amore'

Santa Maria Capua Vetere - «Che c'entriamo tu e io con questa gente? Che sangue è questo che ci scorre nelle vene? Cosa ci facciamo noi qui? Rinnegare, restare, scappare, pregare, bestemmiare?». È la disperata riflessione di Vito, uno dei...

«Che c'entriamo tu e io con questa gente? Che sangue è questo che ci scorre nelle vene? Cosa ci facciamo noi qui? Rinnegare, restare, scappare, pregare, bestemmiare?». È la disperata riflessione di Vito, uno dei personaggi di "Legami d'amore" (159 pagine, Fanucci editore), il primo romanzo di Maria Rosa Nuvoletta. Lei è la nipote di Lorenzo Nuvoletta, il defunto padrino di Marano, l'unico boss campano che sedeva nella cupola di Cosa nostra. Il romanzo è dedicato significativamente a Giancarlo Siani, il giornalista ucciso nel 1985 per volere proprio dei Nuvoletta. Il racconto verrà presentato per la prima volta in un confronto con un magistrato a Santa Maria Capua Vetere, domenica 13 giugno, alle 18.30, presso la libreria Edicolè, in via Gallozzi n. 2, nell'ambito di "Cortili Letterari". La fortunata serie di incontri nei cortili e negli angoli meno conosciuti di Santa Maria Capua Vetere, promossa dalla libreria Edicolè Mondadori di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con ScrivEremo, e che lo scorso anno, tra l'estate e l'autunno, ha portato in città scrittori e giornalisti del calibro di Marcello Sorgi e Piero Badaloni. All'incontro interverranno il magistrato Raffaello Magi, giudice estensore della sentenza Spartacus contro il Clan dei Casalesi; l'avvocato e consigliere provinciale Antonio Mirra; la professoressa e madre di famiglia Angelina della Valle; che si confronteranno con l'autrice Maria Rosa Nuvoletta, coordinati dal giornalista Luigi Ferraiuolo, curatore di ScrivEremo.Il romanzo racconta la storia di Barbara, tornata a Firenze, la città che l'ha vista crescere e che, insieme alla famiglia, è stata costretta a lasciare dopo l'alluvione del 1966. Barbara è alla ricerca di suo fratello Vito, scomparso dopo che ha visto ciò che non doveva vedere e dopo che si è saputo qualcosa di compromettente sulla sua vita privata. Si trovavano da alcuni anni a Napoli, vicini agli zii e alle loro famiglie, coinvolti in qualcosa che era più grande di loro ma che non sapevano potesse esistere. Già, perché Barbara e Vito, fratelli di sangue, non sono persone comuni: sono figli di un boss della camorra, costretti a vivere secondo regole non scritte, in un ambiente che appare come qualsiasi altro ma che in realtà nasconde una verità scomoda e criminale. Nella disperata ricerca di Vito e rivivendo il suo passato, Barbara capirà l'amore che riempie il suo cuore e il dolore che prova nel vedere la propria famiglia stretta nella morsa di una sceltache porta alla galera o alla morte. Legami d'amore è il primo romanzo di Maria Rosa Nuvoletta. E' un grido di dolore e di rabbia per una vita sospesa tra l'amore verso la propria famiglia e il rifiuto per la scelta che ha fatto; è un libro che narra del labile confine tra la vita e la morte, tra il bene e il male, in un susseguirsi di eventi che portano il lettore a comprendere quanto è forte e minacciato l'amore che lega chi ha lo stesso sangue.

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