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Rassegna Autori di Carta: attesa per il giudice Raffaele Cantone

San Nicola la Strada - Cresce l'attesa, non solo a San Nicola la Strada, ma nell'intera Provincia di Caserta ed oltre, per il prossimo appuntamento con la rassegna "Autori di Carta", incontri con scrittori, organizzata dal Comune di San Nicola la...

Cresce l'attesa, non solo a San Nicola la Strada, ma nell'intera Provincia di Caserta ed oltre, per il prossimo appuntamento con la rassegna "Autori di Carta", incontri con scrittori, organizzata dal Comune di San Nicola la Strada, in collaborazione la libreria "Uthopia" e con l'Ufficio Comunicazione dell'Ente, giunta alla quinta edizione, che avrà quale gradito ospite il magistrato - scrittore Raffaele Cantone per la presentazione del libro "Solo per giustizia", edito da Mondadori.
L'appuntamento con il dott. Raffaele Cantone è programmato per mercoledì 19 maggio nel Salone delle Conferenze del Real Sito Borbonico "Madonna delle Grazie", Piazza Municipio 14, con inizio alle ore 18.30.
Con l'autore interverranno il sindaco Angelo Pascariello, il presidente del Consiglio Comunale Raffaele Narducci, il Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Santa Maria C.V. Marco Bottino e il giornalista Franco Tontoli. L'incontro sarà moderato dal giornalista Pasquino Corbelli, responsabile dell'Ufficio Comunicazione.
Il racconto del giudice Cantone prende avvio dal suo ultimo giorno alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli: ripercorrendo la sua esperienza, Cantone mostra in che modo un bravo studente di giurisprudenza che voleva addirittura fare l'avvocato sia finito per diventare il nemico numero uno dei boss di Mondragone e Casal di Principe, più di una volta minacciato di morte e da anni costretto a vivere sotto scorta insieme ai familiari.
Un'evoluzione che non nasce da una sorta di vocazione missionaria, ma prende forma attraverso un percorso graduale e, talvolta, persino casuale, dove però rimane sempre salda la sua originaria passione per il diritto.

Quella che gli fa trattare con la medesima professionalità e dedizione le vicende di un anziano signore che si rivolge alla giustizia per la tragica morte del figlio dovuta a un caso di malasanità e le sofisticatissime indagini condotte insieme al Ros per arrivare alla cattura di Michele Zagaria, la primula rossa dei Casalesi.
Ma l'amaro realismo di queste pagine finisce per evidenziare come l'universo camorrista abbia confini ben più estesi e radici ben più profonde dei vertici di qualche clan. Per cui, fino a quando ci saranno politici, funzionari, imprenditori, uomini delle forze dell'ordine e liberi professionisti corrotti, conniventi o sottomessi, la camorra resterà come un'idra cui la giustizia può tagliare una o qualche testa che subito ricresce, mentre coloro che vi si oppongono individualmente sono votati a un pericoloso destino di isolamento.

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