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Conferenza su 'La Sacra Sindone', scienza e fede si incontrano'

Capodrise - Nella Chiesa di S. Andrea Apostolo, venerdì 7 maggio si è tenuto un'interessante conferenza dal titolo "La Sacra Sindone" scienza e fede si incontrano. Sono intervenuti don Pasquale Lunato Docente di Bioetica I.S.S.R. "S. Pietro" di...

Nella Chiesa di S. Andrea Apostolo, venerdì 7 maggio si è tenuto un'interessante conferenza dal titolo "La Sacra Sindone" scienza e fede si incontrano. Sono intervenuti don Pasquale Lunato Docente di Bioetica I.S.S.R. "S. Pietro" di Caserta, parroco della Chiesa santa maria degli Angeli di San Nicola la Strada, e Saverio Testino cultore della Sacra Sindone, ha moderato l'incontro Pietro Pontillo Dirigente della pro-Loco di Capodrise. Nel prendere la parola don Lunato ha sottolineato come la Sindone sia un icona, così come l'ha definita Benedetto XVI, nella sua recente visita a Torino durante l'Ostensione 2010. Il presule ha invitato a contemplare l'immagine del Cristo, per rinnovare il nostro spirito di uomini e donne del terzo millennio. Anche nel libro "La Sindone : Testimone di una presenza" di Emanuela Marinelli, si cita il rapporto di natura collaborativa tra fede e scienza, entrambe devono camminare insieme, per rivelare la verità all'umanità. Nel complesso la Sindone è il lenzuolo che ha avvolto il corpo di Gesù, la verità di fede ritiene la Sindone il sudario di Gesù, dagli studi condotti sul lenzuolo si sono raggiunte le seguenti conclusioni: che il corpo avvolto nel lenzuolo pesava circa 78-80kg, era alto 1,75-1,83cm. È un corpo torturato, e questo per la scienza è una certezza, pertanto la Passio Christi, Passio Hominis; per don Lunato la Sindone rappresenta un'icona della sofferenza accettata con serenità e con amore da parte dei cristiani. Resta, comunque, la certezza che è un'immagine serena, ma sconvolgente nella sua atrocità, diventa attuale oggi perchè il Signore ci parla attraverso i segni. La visione della Sindone, per il rabino capo Riccardo Di Segni, ha creato un sommo dolore nel vedere le ferite sul corpo e sul viso di un fratello ebreo, come il figlio di Israele. Il lenzuolo ci ricorda che dobbiamo avere l'animo aperto all'esperienza del mistero, ha reso concreta la fede di milioni di persone nel mondo. La cosa più complessa da credere è che il figlio di Dio, si è fatto uomo, gli Ebrei hanno visto in Gesù un loro fratello.

L'atteggiamento è di mistero della contemplazione non di curiosità, quindi affasciniamoci all'immagine della Sindone, poichè essa è la verità, e la verità è amore. Con quest'affermazione don Lunato ha ceduto la parola a Saverio Testino, che ha relazionato sulla discussa datazione del lenzuolo, che ha suscitato il suo interesse sin dal lontano 1978 anno dell'Ostensione, da settembtre ad ottobre. In quell'anno così importante per la crisianità poichè vi fu la scomparsa di Papa PaoloVI, poi il patriarca di Venezia Albino Luciani viene eletto papa. Sceglierà di chiamarsi Giovanni Paolo I, diventando il primo papa della storia ad avere un doppio nome. Il suo pontificato durerà appena 33 giorni. Con il Conclave il cardinale polacco Karol Wojtyla viene eletto papa; il nome che sceglie è Giovanni Paolo II, è il primo papa non italiano dopo Adriano VI (1522-23).
Ma il sudario- lenzuolo fu ritrovato per la prima volta durante la 4° crociata, il tessuto analizzato risale alla tessitura del I secolo dopo Cristo, vi si sono posati sopra i vari pollini dell'area del Mediterraneo. Gli studi sulla Sindone, in particolare l'esame di radiodatazione del 1988, certifica che l'immagine non è fatta dalla mano dell'uomo, ma è stata impressa da un corpo umano. Nella storia si sono susseguiti una serie inteminabili di esami ed interventi di studio che vengono riportati anche sul sito www.sindone.org . Tuttavia gli studi evidenziano che la tessitura è stata fatta a spiga di pesce, tessitura tipica egiziana, e da qui si piega le varie vicissidutini del popolo del Cristo prigioniero degli Egiziani, nel complesso la Sindone restituisce la certezza ai cristiani che l'uomo del lenzuolo è il figlio di Dio. Con quest'affermazione il cultore Testino ha concluso la sua relazione, corredata da interessanti immagini, riportate in una presentazione in Power Point, che ha accompagnato le tappe della sua ricostruzione. Il moderatore Pontillo nel salutare gl intervenuti alla conferenza ha dato appuntamento alle futura iniziative della Pro-loco e della Parrocchia di S.Andrea.

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