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A Palazzo Lanza la giornalista e scrittrice Rosaria Capacchione e il vino Falerno

Capua - Il racconto del vino Falerno s'intreccerà a quello di chi da anni racconta la malavita organizzata. Perché giovedì 22 aprile prossimo all'Ex Libris di Capua, Rosaria Capacchione, giornalista de "Il Mattino" e autrice del libro "L'oro...

Il racconto del vino Falerno s'intreccerà a quello di chi da anni racconta la malavita organizzata. Perché giovedì 22 aprile prossimo all'Ex Libris di Capua,
Rosaria Capacchione, giornalista de "Il Mattino" e autrice del libro "L'oro della camorra", incontrerà il suo pubblico a cena, insieme all'altro ospite d'onore della serata:il vino Falerno dell'azienda Zannini.
Nel corso della serata, Rosaria Capacchione candiderà al Premio Falerno Primo Romanzo il giudice e scrittore esordiente

Francesco Cascini, autore di "Storia di un giudice" edito da Einaudi.
L'autore racconta la sua esperienza di ventiseienne magistrato a Locri, in una procura in cui tutti sono di passaggio e aspettano con ansia un trasferimento che li porti lontano da quella che sembra un'altra Italia. E per raccontare cosa significhi essere un rappresentante dello Stato nella terra della 'ndrangheta, Cascini rinuncia ai facili moralismi e alla retorica per privilegiare uno stile asciutto e diretto, che solca la pelle e le coscienze. Perché, come spiega, "la sensazione di trovarsi in mezzo a una guerra prendeva sempre più corpo. Una guerra di cui non fregava niente a nessuno".

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