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Ucs Diocesi, 500 giovani invadono capoluogo per la Giornata regionale delle Vocazioni

Caserta - "Ho una bella notizia: io l'ho incontrato» è il tema della Giornata regionale per le vocazioni che si terrà domenica 18 aprile a Caserta, con oltre 500 giovani da tutta la regione. L'appuntamento e l'accoglienza per i giovani provenienti...

"Ho una bella notizia: io l'ho incontrato» è il tema della Giornata regionale per le vocazioni che si terrà domenica 18 aprile a Caserta, con oltre 500 giovani da tutta la regione. L'appuntamento e l'accoglienza per i giovani provenienti da tutte le diocesi della Campania, è alla Reggia, alle 9.30. Alle 10, invece, ci sarà l'incontro con il vescovo del capoluogo, monsignor Pietro Farina, e il saluto del direttore del centro regionale vocazioni don Emilio Salvatore.
Alle 11.30 la catechesi e la testimonianza di suor Anna Nobile e dei giovani della Missione Arcobaleno. Alle 13.30 pausa per il pranzo al sacco, mentre alle 14 si riprende con la Caccia al tesoro nel parco e, poi, alle 16, la marcia dei testimoni dalla Reggia di Caserta alla cattedrale, con una pacifica invasione della città. Alle 17.30 la messa con monsignor Farina; e alla 19 un momento di festa e di concerto con suor Anna Nobile e la cantautrice Rossana Feola, che presenta il suo singolo «Figlia di Nessuno» presentato a SanremoLab con grande successo.
«Si tratta di un appuntamento importante - spiega don Marco Fois, direttore del centro vocazioni di Caserta e rettore del seminario diocesano, oltre che promotore dell'incontro regionale - che mette insieme più energie per costruire un mondo nuovo e positivo».

L'obiettivo dell'incontro è di vivere un momento forte di sensibilizzazione, riflessione e preghiera sul significato e l'importanza della «chiamata vocazionale» nella vita di ogni battezzato. In particolare, si vogliono ricordare tutte le «vite chiamate» che, con un sì totale e radicale, hanno donato il proprio cuore e la propria esistenza al servizio di Dio e di tanti fratelli e sorelle, bisognosi di consolazione, di aiuto concreto e di speranza nel cammino spesso nebuloso e confuso della vita.
Lo slogan include anche il senso di due eventi importanti che in questo anno si intrecciano tra di loro: l'Anno Sacerdotale, indetto da Papa Benedetto XVI, che ha sullo sfondo la figura umanamente semplice e dimessa del santo Curato d'Ars: «la stola e la croce»? E il Sacramento della Riconciliazione e l'abbandono amoroso della propria esistenza al Crocifisso Risorto. È l'invito, l'impegno, la profezia per essere testimoni coerenti e sereni, in un mondo frastornato da tante «cattive notizie»; per raccontare la gioia di un incontro che può cambiare profondamente ogni esistenza: l'incontro con il Signore Gesù.

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