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Doppio evento con TeatRING, il Festival del teatro emergente

Caserta - Ancora un doppio appuntamento con TeatRING, il primo Festival del Teatro emergente casertano ideato, organizzato e ospitato da OfficinaTeatro. Domani, sabato, 17 Aprile, alle ore 20.30 la Compagnia NuovoSpazioTeatro presenta: "Ha già...

Ancora un doppio appuntamento con TeatRING, il primo Festival del Teatro emergente casertano ideato, organizzato e ospitato da OfficinaTeatro.

Domani, sabato, 17 Aprile, alle ore 20.30 la Compagnia NuovoSpazioTeatro presenta: "Ha già fatto colazione?", un lavoro liberamente tratto da "L'udienza" di Vaclav Havel, con Piero Grant e Peppe Romano che ne hanno curato anche la regia, con l'assistenza di Angelo Frese. Scenografia affidata a Gianni ZagarIa, direzione tecnica di Aurelio Cicalese. Nell'atto unico "Ha già fatto colazione?", scritto nel 1975 - quando i carri armati avevano da tempo schiacciato il sogno della Primavera di Praga - Václav Havel ci presenta un colloquio al tempo stesso realissimo e grottesco. In questa "udienza" dai riverberi ora sinistri, ora superbamente comici, il grande scrittore ceco si dimostra uno spietato analista dei meccanismi che portano alla repressione della libertà individuali, che trasformano gli uomini in delatori, vittime e carnefici.
La quinta compagnia del panorama teatrale emergente ospitata da OfficinaTeatro è invece ActoryArt. Il quinto appuntamento con TeatRING è fissato per domenica, 18 aprile, alle ore 20.30. Fulvia Castellano, Teresa Perretta, Michele Tarallo, Sergio Garbarino portano in scena "Ferdinando" di Annibale Ruccello, per la regia di Vittoria Sinagoga. Donna Clotilde, baronessa, si è rifugiata in una villa della zona del Vesuvio, scegliendo l'isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura che si va affermando dopo l'unificazione d'Italia. Il regno dei Borbone è appena caduto. È con lei una cugina povera, donna Gesualda, che svolge l'ambiguo ruolo di infermiera/carceriera. I giorni trascorrono uguali, tra pasticche, acque termali, farmaci vari e colloqui con il parroco del paese, Don Catellino, un prete coinvolto in intrallazzi politici. Nulla sembra poter cambiare il corso degli eventi, finché non arriva Ferdinando, un giovane nipote di Donna Clotilde, dalla bellezza "morbosa e strisciante". Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, a mettere a nudo contraddizioni, a disseppellire scomode verità e a spingere un intreccio apparentemente immutabile verso un inarrestabile degrado.

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