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Personale della pittrice napoletana Beatrice Zappia dal titolo Polvere e sale

Napoli - E' stata inaugurata ieri, sabato 10 aprile 2010 alle ore 18, la personale della pittrice napoletana Beatrice Zappia dal titolo "Polvere e sale". La mostra, organizzata dall'Istituto per Ricerche ed Attività Innovative, è allestita presso...

E' stata inaugurata ieri, sabato 10 aprile 2010 alle ore 18, la personale della pittrice napoletana Beatrice Zappia dal titolo "Polvere e sale". La mostra, organizzata dall'Istituto per Ricerche ed Attività Innovative, è allestita presso la Residenza Universitaria Monteronein via Francesco Crispi, 112 a Napoli (11-17 Aprile).

Da un testo critico di Giorgio Agnisola:
Sono il colore e il segno- un segno in apparenza realistico, in realtà teso ad una sottile metaforizzazione dello spazio- a segnare l'arte di Beatrice Zappia. E' il colore in particolare a caratterizzare luoghi noti e meno noti della città partenopea, scorci superbi al di sopra dei tetti, spazi cupolari e vedute marine all'ombra del cono. Un colore in genere monocromo e notturno, eppure caldo, intimista, variato a seconda del luogo rappresentato, si direbbe filtrato dalla memoria. Altrove l'artista sembra alludere alle tensioni sociali della città, ai suoi guasti, ai suoi dissesti umani: rappresenta bambini alla deriva, assorti in un clima senza tempo, in uno spazio senza sfondo.

Ma sono le vedute più di tutto a catturare: quegli scorci a volo d'uccello in una notte urbana disseminata di luci silenziose e brillanti, prospettiche e surreali. Qui romanticismo e annotazione descrittiva sono sottesi da un riflesso psicologico. In cui l'artista esercita come un sottile rispecchiamento di sé, dei suoi incanti, della sua cultura, della sua vita.
Negli spazi aerei, per chi ama la città, è possibile contare le cupole, riconoscere i palazzi, le vie, da Piazza Vittoria a Piazza del Gesù, ai Gerolamini, a Chiaia, ai Tribunali: luoghi dell'immaginario prima ancora che luoghi fisici; e seguirne il percorso, come in un viaggio interiore.

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