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Si inaugura la mostra di Ettore de Conciliis alla Reggia di Caserta

Caserta - Inaugura venerdì 26 marzo 2010 alle ore 17.00 a Caserta, negli appartamenti storici dellaReggia di Caserta e la sala della Pinacoteca, la mostra "Ettore de Conciliis. Opere 1982-2010", organizzata da Il Cigno GG Edizioni in...

Inaugura venerdì 26 marzo 2010 alle ore 17.00 a Caserta, negli appartamenti storici dellaReggia di Caserta e la sala della Pinacoteca, la mostra "Ettore de Conciliis. Opere 1982-2010", organizzata da Il Cigno GG Edizioni in collaborazione con la Soprintendenza per i BeniArchitettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Benevento eCaserta. All'inaugurazione interverranno il Sindaco di Caserta Dott. Nicodemo Petteruti, ilSoprintendente di Benevento e Caserta l'Arch. Paola Raffaella David, il Presidente de Il Cigno GGEdizioni il Dott. Lorenzo Zichichi, l'Assessore alla Cultura la Dott.ssa Paola Servillo, l'Assessore delleAttività Produttive il Dott. Gianfranco Alois e l'artista.La rassegna, già ospitata al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo di Roma e al Museodell'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo (dove esposero anche Manzù e Guccione), verràpresentata agli organi di informazione il giorno mercoledì 24 marzo alle ore 11.30 nella Saladella Giunta Comunale di Caserta. All'incontro con gli organi di informazione parteciperannol'Arch. Paola Raffaella David, Soprintendente di Benevento e Caserta, la Dott.ssa Paola Servillo,Assessore alla Cultura, il Dott. Gianfranco Alois, Assessore alle Attività Produttive, la Dott.ssa FilomenaMaria Sardella, Dirigente Regione Campania e l'artista.Importante esponente dell'arte contemporanea italiana, Ettore de Conciliis ha intrapresoe portato avanti un percorso artistico intenso e complesso, sia sul piano dei contenuti che su quellostilistico. Inizialmente, infatti, l'artista focalizza il suo sguardo su una pittura impegnata, la cuispinta creativa si concretizza nella rappresentazione di istanze politiche e sociali e attraverso lostudio di tecniche pittoriche essenziali, quali la pittura murale e la Land-Art. Ne è un chiaroesempio il Memoriale di Portella della Ginestra, la sua più importante opera d'arte pubblicaterritoriale realizzata in Sicilia nel 1980. In essa, sulle traiettorie dei proiettili esplosi dalla banda diSalvatore Giuliano nell'eccidio del primo maggio 1947, sono stati collocati massi-sculture in uninsieme plastico ed architettonico.
Quest'opera risulta molto importante per lo sviluppo artistico di de Conciliis come dimostrail recente impegno per la riqualificazione del Parco della Pace a Roma, presso la sede delConsiglio Regionale alla Pisana. Progetto che nell'ottica della Land-Art ha lo scopo di valorizzare etrasformare un'area prima degradata, rendendola portatrice di un profondo significato: la Pace,appunto. L'artista, sul tema della riconciliazione tra gli uomini e dell'incontro e del dialogo tra lereligioni, ha creato e situato lungo il cammino dei viali letterari le pietre scultoree su cui sono incisiversi poetici e filosofici, ispirati alla fratellanza. Punto focale sono le tre sculture che raffiguranosimbolicamente le religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo.

Negli anni però la ricerca pittorica di de Conciliis, le cui esposizioni non si sono limitate allasola Italia, ma hanno riguardato anche gli Stati Uniti, è proseguita scegliendo un approccioemotivo alla contemplazione della realtà circostante, privilegiando quindi la trattazionepittorica della natura del paesaggio. L'artista, infatti, è intimamente convinto che esistaqualcosa di nuovo da scoprire, partendo dai semplici elementi della vita, dalle nature morte edai paesaggi, tematiche, o per meglio dire generi classici, cui viene dedicata una tale rassegna.Circa quaranta le opere in mostra alla Reggia di Caserta che si suddividono inCampagna romana, Notti e Fiumi.
L'artista dice di sé: "Guardo alla natura con reverenza e voglio catturarne la bellezza, lecomplessità e le armonie che si presentano al mio sguardo. Apprezzare la natura attraverso l'artesignifica diventare più consapevoli della nostra vera essenza. È un modo di collegarsi alla realtà.Altrimenti ci alieniamo da noi stessi e dal mondo".

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