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Christian G. De Vito alla Libreria Spartaco Interno4

Santa Maria Capua Vetere - Il libro "Camosci e girachiavi" (Editori Laterza) - per "camosci", in gergo, s'intendono i detenuti e per "girachiavi" gli agenti di custodia - traccia la storia del carcere in Italia: ne discuteranno, sabato 13 febbraio...

Il libro "Camosci e girachiavi" (Editori Laterza) - per "camosci", in gergo, s'intendono i detenuti e per "girachiavi" gli agenti di custodia - traccia la storia del carcere in Italia: ne discuteranno, sabato 13 febbraio (ore 18.00), nella Libreria Spartaco-Interno4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere, lo scrittore Christian G. De Vito, studioso di storia sociale dell'Italia repubblicana, con particolare attenzione ai temi delle carceri, della salute mentale, dei fenomeni migratori e del welfare; Dario Stefano Dell'Aquila, di "Antigone" Campania, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale; Liliana De Cristoforo, per trenta anni direttrice di istituti penitenziari e autrice del libro "Donne, cancelli e delitti. Racconti dal carcere" (Guida); l'avv. Camillo Irace, presidente della Camera penale di Santa Maria Capua Vetere; l'on. Alberto Simeone.Presenta il giornalista Nicola Di Monaco.

Il libro
Riflettori puntati sul carcere italiano, "un mondo immerso nella società, ma anche un'istituzione sempre pronta a ripararsi dagli sguardi estranei, nascondendosi dietro le mura di cinta". Lo scrittore Christian G. De Vito, studioso di storia sociale dell'Italia repubblicana, a lungo volontario nelle carceri di Firenze e Prato, ripercorre la storia del carcere in Italia. Il carcere è un'istituzione che si trasforma, ma che rivela anche un'impressionante continuità nei meccanismi che dominano il suo funzionamento quotidiano, nella sua materialità fatta di sbarre, cancelli e camminamenti di ronda. E per questa ragione che sin dalle pagine introduttive di questo volume il lettore è gettato in modo forse irriguardoso tra celle e sezioni, "domandine", "infami" e cortili dell'"aria". Già il titolo in verità lo ha proiettato dietro le sbarre: nel gergo carcerario i "camosci" sono i detenuti, i "girachiavi" sono gli agenti di custodia. Da questo inusuale e scomodo punto di vista, utilizzando fonti in gran parte inedite, Christian G. De Vito guarda ad alcune pagine centrali della storia politica e sociale italiana. Dagli istituti penitenziari osserva la fase conclusiva della Seconda guerra mondiale e il dopoguerra, racconta un miracolo economico sfocato perché vissuto da dietro le sbarre, segue la trasformazione del sistema carcerario sotto la spinta della contestazione post-1968 per addentrarsi poi negli anni di piombo e negli anni Ottanta e rivivere le più recenti trasformazioni legate ai flussi migratori globali e alle politiche fondate sulla sicurezza.

L'autore
Christian G. De Vito si è perfezionato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si occupa di storia sociale dell'Italia repubblicana. Ha pubblicato diversi saggi, in volumi collettanei e su riviste di settore. A lungo volontario nelle carceri di Firenze e Prato, partecipa a gruppi impegnati nella promozione dei diritti sociali e civili.
Info: Libreria Spartaco-Interno4 (tel. 0823 797063)Via Martucci, 18 - 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
vI prossimi appuntamenti

- Venerdì 19 febbraio 2010 (ore 19,00): lo scrittore Maurizio Braucci e la fotografa Chiara Dalmaviva presentano "Terre in disordine. Racconti e immagini della Campania di oggi" (minimum fax).
- Sabato 27 febbraio 2010 (ore 18,00): il giornalista Sergio Nazzaro presenta "Dubai confidential" (Elliot edizioni).

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