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Riparte 'Teatri della Legalit'

Napoli - La quotidiana lotta per la sopravvivenza, il dramma della solitudine e della malattia mentale costituiscono gli argomenti principali trattati nei cinque nuovi spettacoli in scena da lunedì 8 a venerdì 12 febbraio ai Teatri della Legalità...

La quotidiana lotta per la sopravvivenza, il dramma della solitudine e della malattia mentale costituiscono gli argomenti principali trattati nei cinque nuovi spettacoli in scena da lunedì 8 a venerdì 12 febbraio ai Teatri della Legalità. La rassegna è promossa, nell'ambito di Scuole Aperte, dall'Assessorato all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania per la direzione artistica di Mario Gelardi ed il coordinamento organizzativo di Luigi Marsano de I Teatrini. Proporrà, fino al prossimo mese di maggio più di 170 giornate di spettacolo, tutte ad ingresso gratuito, attraverso una programmazione che, dall'inizio di febbraio 2010, mette in rete 25 comuni della Campania, contando le recenti aggiunte delle città di Nola, Torre Annunziata e Pontecagnano.
La nuova settimana inizia lunedì 8 febbraio, nell'Auditorium del 1° circolo didattico 'Plesso Centro' di Castelvolturno (Caserta) con "Impronte digitali" (doppia rappresentazione alle ore 10 e 11) di e con Tina Femiano. Prodotto dalla Compagnia Alta Marea di Napoli, lo spettacolo, scritto insieme a Carmen Femiano, porta in scena la storia del popolo Rom con le sue tragedie e tradizioni e con il suo modo di concepire la vita, "con il palese intento - sottolinea l'autrice ed interprete Tina Femiano - di offrire nuovi elementi, soprattutto ai giovani, per scalfire il muro dei tanti, troppi pregiudizi che comunemente vengono associati a questa etnia". La messinscena, cui prende parte anche la giovane rom Lucica, procede per frammenti poetici e musicali che, in scansione diacronica, propongono informazioni sull'origine storica di questa etnia, tra verità accertate e presunte teorie, ma anche testimonianze delle cruente persecuzioni subite nel corso dei secoli, reiterate nel tempo e giunte fino ai giorni nostri. In replica martedì 9 all'istituto 'Pirandello-Svevo' di Soccavo, mercoledì 10 al 28° circolo didattico di Chiaiano (entrambi a Napoli) e giovedì 11 al Teatro Ex Opera Salesiani di Piedimonte Matese (Caserta ).
Martedì 9 febbraio la programmazione prosegue con un doppio debutto. Al Teatro Italia di Eboli (Salerno) la compagnia del Teatro La Piccionaia di Vicenza presenta "Affari illegali di famiglia" di Emanuela Giordano con Rosaria De Cicco e Giuseppe Gaudino, musiche di Tommaso Di Giulio, scene di Andrea Nelson Cecchini. Lo spettacolo invita a riflettere sul contemporaneo disagio economico in cui versano attualmente molte famiglie e sulla, conseguente, precarietà sociale analizzata in particolar modo negli aspetti che riguardano le donne. Viene messa in scena l'amara storia di una madre e di un figlio che, per necessità sono divenuti "maestri nel precariato dinamico", rincorrendo volta per volta le istanze imposte alla loro vita dai tanti mestieri e lavoretti che essi hanno "inventato per sbarcare il lunario". In un raro momento di pausa, i due si incontrano e, finalmente, parlano della loro vita, del futuro. "Le madri single che lavorano - scrive l'autrice in una nota - vivono una condizione che, talvolta, si traduce in una disperata solitudine che impedisce anche solo di concepire un'idea sul futuro proprio e dei propri figli". In replica mercoledì 24 febbraio al Teatro Siani di Marano (Napoli).
Ancora martedì 9 febbraio, al Teatro Comunale di Benevento, va in scena "Fratelli" della storica compagnia Teatro La Ribalta, fondata a Como nel 1983 da Michele Fiocchi e Antonio Viganò, attualmente con sede stabile a Bolzano. Presentano al pubblico dei Teatri della Legalità uno degli spettacoli più amati e rappresentati nei palcoscenici europei, in scena da oltre 15 anni. "Fratelli", una scrittura teatrale a quattro mani di Carmelo Samonà, Michele Fiocchi, Remo Rostagno e Antonio Viganò (che ne firma anche la regia) racconta di due fratelli, di cui uno sano e l'altro afflitto da depressione maniacale e continuamente in preda ad ossessioni. A partire dall'omonimo racconto di Carmelo Samonà (Einaudi, 1978) Michele Fiocchi e Antonio Viganò in scena analizzano il singolare legame tra i due che, costretti tra le mura di un appartamento, vivono una relazione così osmotica che, a tratti, finisce con l'invertire i ruoli di partenza. Un rapporto problematico ed apparentemente logoro in cui l'istanza comunicativa, fatta di gesti bizzarri e movimenti rituali, si rivelerà salvifica. L'unica replica è prevista per venerdì 12, al Teatro delle Arti di Salerno.
Mercoledì 10 febbraio, al Teatro Pierrot di Ponticelli (Napoli), la Fondazione Aida di Verona presenta "I ragazzi della via Paal", con Roberto Macchi e Lorenzo Bassotto (che firma anche la regia), su musiche originali di Andrea Faccioli. "I ragazzi della via Paal" è tratto dal celebre ed omonimo romanzo-denuncia di Ferenc Molnàr, pubblicato nel 1907 ed ambientato per le vie di Budapest agli inizi degli anni '50. In scena c'è la trasposizione teatrale degli scontri tra due opposti gruppi di ragazzi, le Camice Rosse ed i Ragazzi della Via Paal, che si contendono uno spazio libero dove giocare. "Lo spettacolo - si legge in una nota - racconta la lotta per la vita e per i propri diritti di questi ragazzini capaci di riconoscere l'onore e il tradimento, arrivando fino a morire per difendere i propri ideali". Due repliche, giovedì 11 alla Casa Babylon di Pagani (Salerno) e venerdì 12 nella Biblioteca di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Ancora mercoledì 10 febbraio, al Circolo degli Universitari di Afragola (Napoli), l'ultimo debutto della settimana è con "Nena", uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Silvia Priori. Prodotto dal Teatro Blu di Varese, con le scene di Ines Capellari, le musiche di Carlo Ferrari ed i costumi di Primavera Ferrari, è scritto e dedicato ai giovanissimi spettatori, tra i 3 e gli 8 anni, della rassegna. In scena si affronta il delicato argomento dei bambini-orfani che, in tutto il mondo, vedono sottrarsi la propria infanzia da drammatiche condizioni di sopravvivenza. Nena, 'bambina' in spagnolo, è una di loro che vive, per strada, in un quartiere di Buenos Aires, dove vende fiori, collane e tè e lustra le scarpe ai passanti per qualche moneta. Ciò nonostante riesce a coinvolgere i suoi interlocutori, reali ed immaginari, nelle sue fantasiose storie e nei suoi giochi inventati, travolgendoli con la sua fervida immaginazione. Unica replica, giovedì 11, all'istituto comprensivo "Adelaide Ristori" di Forcella a Napoli.
Tutti gli spettacoli, con inizio alle ore 11 (ove non diversamente indicato), sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere. Info: 081 0330619; www.teatridellalegalita.it e www.iteatrini.it.

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