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Don Angelo Delli Paoli ha presentato Canto la mia terra agli Amici del libro

Marcianise - Nell'ambito del progetto "Festa del libro" redatto dall'associazione Amici del libro, con il sostegno del Comune di Marcianise, è stato presentato giovedì sera, con grande successo, presso la sala della biblioteca della città il libro...

Nell'ambito del progetto "Festa del libro" redatto dall'associazione Amici del libro, con il sostegno del Comune di Marcianise, è stato presentato giovedì sera, con grande successo, presso la sala della biblioteca della città il libro "Canto la mia terra" di don Angelo Delli Paoli. L'autore, figlio di Marcianise molto affezionato alla sua città, le ha portato in dono uno stralcio di tempo, da lui trascorso negli anni spensierati della sua infanzia? e raccontato in versi; un inedito quadretto di vita, filtrato dagli innocenti occhi di un bambino.
La Marcianise tanto amata da don Angelo, quindi, gli ha risposto con una presenza molto densa, a dimostrazione che se don Angelo non ha dimenticato Marcianise, neppure la città di Marcianise dimentica i suoi figli, che per varie ragioni vivono fuori di essa.
Nel suo volume, don Angelo ha ridisegnato per il piacere di tutti la Marcianise di un tempo, riuscendo a destare la curiosità dei più giovani e le emozioni degli adulti.Nel viaggio compiuto nel passato della Marcianise da Don Angelo, oltre alla bella introduzione del sindaco, il dottor Antonio Tartaglione, intrisa di fede e di gratitudine, vi si trovano rappresentati vari affreschi di vita, che hanno il potere di evocare in coloro che hanno vissuto momenti simili, delle profonde emozioni.

Attraverso un linguaggio chiaro e alla portata di tutti, quindi, Don Angelo rappresenta un mondo d'altri tempi, carico di un fascino semplice e allo stesso tempo potente di cui non dimentica nessun luogo e nessun momento. Si alternano, così, nel prezioso volume: momenti di gioco vissuti dai bambini, in un paesaggio che ha ancora da risanare le ferite che gli ha inferto la guerra recente, momenti bucolici vissuti quotidianamente dai marcianisani della cultura contadina, come la vendemmia, l'uccisione del maiale, la canapa e il suo forte odore?, o quadretti di vita quotidiana come i matrimoni dei benestanti e quelli dei poveri, i funerali o il giorno della prima comunione, e momenti solenni attesi da tutti come la festa del paese, la processione del Crocifisso, il Calvario?In tanta moltitudine di contenuti non manca la rappresentazione dei luoghi tipici della città come i castelli, le chiese, le piazze, i monumenti, e dei luoghi semplici nei quali l'autore ha trascorso il suo periodo infantile; dei personaggi che con la loro vita sono stati e continuano ad essere esempi sa imitare come Giacomino Gaglione e Suor Colomba e dei mestieri ormai in disuso come il carrese ed il maniscalco, nonché di quei figli devianti di Marcianise che presentando disturbi della personalità venivano etichettati dal dire comune. Il tutto è corredato da preziose foto d'epoca. Le poesie di Don Angelo, quindi, si possono considerare istantanee che velate da un accenno di nostalgia immortalano un mondo d'altri tempi, con la consapevolezza che niente potrà mai ritornare come allora.
Don Angelo stesso nella prefazione scrive che comporre queste poesie è stato come svelare la sua anima, quell'anima capace ancora di stupirsi e di gioire davanti al miracolo della vita, e che non riesce ad accettare il vuoto e il male che sempre più spesso serpeggiano tra menzogne e violenze.

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