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Isa Danieli in anteprima al Comunale di Caserta con la tragedia di Euripide 'Ecuba'

Caserta - Quinto appuntamento per la stagione di prosa 2009/2010 del Teatro Comunale di Caserta venerdì 22 gennaio ore 21.00, con repliche fino a domenica 24 gennaio. Dopo il successo nell'ambito della seconda edizione del Napoli Teatro...

Quinto appuntamento per la stagione di prosa 2009/2010 del Teatro Comunale di Caserta venerdì 22 gennaio ore 21.00, con repliche fino a domenica 24 gennaio. Dopo il successo nell'ambito della seconda edizione del Napoli Teatro Festival Italia, in anteprima in Campania al Teatro Comunale di Caserta la tragedia di Euripide "Ecuba". Lo spettacolo, adattato e diretto da Carlo Cerciello, ha come protagonista, nei panni della regina di Troia, un'intensa Isa Danieli, al suo fianco nei panni del re della Tracia, Polimestore, Franco Acampora.

L'Ecuba si apre con l'apparizione di un fantasma: Polidoro, figlio di Ecuba e di Priamo, assassinato per avidità di denaro da Polimestore, re di Tracia, lamenta il destino che l'ha colpito e rivela che l'ombra di Achille ha chiesto ai Greci, in sacrificio, sua sorella Polissena.

Svanito il fantasma che aleggiava sulla tenda di Ecuba, la regina esce piena di angoscia: ha visto in sogno Polidoro e Polissena, e un lupo sbranare una cerva, strappandola alla sua protezione.
All'arrivo di Odisseo, che ha avuto l'incarico di prelevare Polissena, Ecuba, invano, fa appello alla gratitudine che l'eroe le deve per avergli salvato la vita a Troia, un giorno; egli obietta che fredde ragioni politiche impongono il sacrificio di Polissena che si dichiara pronta a morire, consola la madre e si congeda da lei con dolcezza. L'araldo Taltibio porta a Ecuba l'ordine dei comandanti greci di provvedere alle esequie di Polissena e racconta, anche, con quanta nobiltà e coraggio la giovane abbia affrontato l'istante supremo. Ecuba impartisce le disposizioni per i funerali e, subito dopo, riceve da un'ancella la notizia della morte del figlio Polidoro. Nel mentre Agamennone viene a sollecitare i preparativi funebri e si trova davanti un inatteso cadavere; Ecuba spiega cosa sia accaduto ed esige mano libera contro Polimestore, il quale, con il miraggio di un tesoro nascosto, accetta di entrare nella tenda di Ecuba con i figli al seguito e, assalito e immobilizzato, li vedrà morire prima di essere accecato. Il re tracio predice il futuro orribile che attende Ecuba (verrà trasformata in cagna) e Agamennone (verrà ucciso dalla moglie); sdegnato dalle funeste profezie, Agamennone ordina di farlo tacere e lo destina ad esser gettato su un'isola deserta.

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