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Al Gesualdo Buccirosso don Rodrigo tra musical e parodia

Avellino - Sarà Carlo Buccirosso, nelle vesti di Don Rodrigo, il protagonista del nuovo appuntamento dedicato alla comicità d'autore del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino ne "I Compromessi Sposi". Uno spettacolo fuori abbonamento ispirato ad un...

Sarà Carlo Buccirosso, nelle vesti di Don Rodrigo, il protagonista del nuovo appuntamento dedicato alla comicità d'autore del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino ne "I Compromessi Sposi".
Uno spettacolo fuori abbonamento ispirato ad un classico della letteratura italiana, rivisitato in chiave satirica dallo stesso Buccirosso, qui anche autore e regista. Famoso come attore, sferzante e ironico, Buccirosso dopo essere stato acclamato al Festival di Cannes nel capolavoro di Paolo Sorrentino "Il divo", ritorna al suo primo amore, il teatro, con "I Compromessi Sposi", che sarà in scena sabato alle 21, e domenica alle 18,30. Nella parodia teatrale del romanzo manzoniano Buccirosso veste i panni di un bistrattato Don Rodrigo, un improvvisato usuraio originario di Acerra, che decide di emigrare sulle rive del Lago di Como con i suoi due fidi scagnozzi. Vittime predestinate delle sue lusinghe finanziarie saranno a turno Don Abbondio, Perpetua, Agnese, Renzo e Lucia. Nel copione spiccano anche divertissement canori incentrati sullo sberleffo di storici successi della canzone napoletana e italiana: da "Je so' pazzo" di Pino Daniele a "La solitudine" di Laura Pausini, da "Funiculì Funiculà" a "Perdere l'amore", i cui testi sono stati sapientemente trasformati dall'attore e autore.
Un musical-parodia che interpreta l' opera manzoniana attraverso canzoni odierne riadattate (da "Il triangolo" di Renato Zero, alla "Storia di Marinella" di Fabrizio De Andrè, a "Je so' pazz" di Pino Daniele a "Perdere l' amore" di Massimo Ranieri, a "Scende la pioggia" di Gianni Morandi?solo per citarne alcune).

Un vero e proprio gioco teatrale che prosegue nella rilettura delle vicende più significative accadute su quel ramo del lago di Como, condito da uno spassoso mix dialettale.
Atmosfere, ambienti, costumi antichi, catapultano gli spettatori nell' epoca seicentesca, ma la realtà viene sempre ricondotta ironicamente ai nostri giorni.

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