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Gruppo teatrale 'La Ribalta' presenta Uomo e Galantuomo a Villa Rufolo

Ravello - Tutto pronto nel Teatro di Villa Rufolo per "L'appuntamento" di Natale. Il gruppo teatrale la Ribalta, dopo mesi di duro lavoro, è orgogliosa di presentare "Uomo e Galantuomo". La commedia - una delle prime opere di successo di Eduardo...

Tutto pronto nel Teatro di Villa Rufolo per "L'appuntamento" di Natale. Il gruppo teatrale la Ribalta, dopo mesi di duro lavoro, è orgogliosa di presentare "Uomo e Galantuomo". La commedia - una delle prime opere di successo di Eduardo De Filippo - ha rappresentato per il maestro partenopeo e per tutto il teatro napoletano, il passaggio dalla tradizione ad una sorta di teatro "nuovo". Nei tre atti di Uomo e Galantuomo, infatti, si riconoscono già tutti quegli elementi che diventeranno poi, tratti distintivi del teatro del maestro. "Per ricordare Eduardo, a venticinque anni dalla morte, invece di testi della maturità, portiamo in scena l'opera giovanile che, lo battezzò al grande pubblico - spiegano dal gruppo -. Il nostro è un omaggio a quell'immenso talento che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che ha cambiato il modo stesso di fare teatro".
Uomo e Galantuomo è un'opera che si inserisce in un momento storico molto importante: il teatro, soprattutto quello napoletano, stava cambiando volto. Negli anni venti, infatti, si tendeva a legittimare un Teatro d'arte serio e dai contenuti rigorosi a scapito di un teatro fatto d'improvvisazione e di lazzi del capocomico. Eduardo inizia la sua smentita a questa impostazione, proprio con quest'opera. Egli voleva provare che il teatro napoletano poteva avere il suo spazio e la sua dignità anche se il panorama nazionale italiano si standardizzava su stereotipi teatrali seri e rigorosi.
La commedia riprende un genere teatrale nato a Parigi nel XIX secolo: la pochade tipica della Commedia dell'Arte. Tanti colpi ad effetto e storie basate su triangoli amorosi sono i protagonisti dell'azione. A rendere comica tutta l'opera è la presenza della compagnia "La Eclettica". Don Gennaro ne è il capocomico e con le sue trovate e i suoi racconti concede all'opera la vena comica tipica del teatro eduardiano. L'elemento principale su cui si basa la commedia, dal secondo atto alla fine, è la pazzia, che in questa sede diventa l'unica via di uscita da situazioni incresciose.

"La pazzia che Eduardo mette nel testo, noi l'abbiamo messa portando in scena quest'opera - spiega Enzo del Pizzo, presidente del sodalizio ravellese -. Il testo originale ma soprattutto le tre scenografie diverse, con i relativi arredi e ambientazioni, ci hanno messo a dura prova. Solo grazie ai nostri encomiabili scenografi, attrezzisti, tecnici e al lavoro di tutta la squadra sarà possibile andare in scena. Vi assicuro che il lavoro ha dato i suoi frutti!"
Teatro nel teatro con la scena madre delle prove; gli indimenticabili tormentoni: "nzerra chella porta", "Lallalarallallì lallalarallallà" e "Io tengo una buatta"; amanti, figli legittimi e illegittimi, il fratello guappo e i triangoli amorosi sicuramente renderanno speciali le serate del 26, 27 e 30 dicembre 2009, 1, 2, 4 e 5 gennaio 2010. Gli spettacoli cominceranno tutti alle ore 18.30. Per informazioni e prevendita biglietti: AAST di Ravello, tel. 089 857096. (www.gtlaribaltaravello.it).

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