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Fuci inaugura cineforum con il film documentario Una Montagna di Balle

Caserta - Sono stati, giovedì, i giovani del Gruppo FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Caserta ad aprire la tre giorni di eventi in attesa della XV Marcia della Pace di domenica 13 con un cineforum, organizzato con la...

Sono stati, giovedì, i giovani del Gruppo FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Caserta ad aprire la tre giorni di eventi in attesa della XV Marcia della Pace di domenica 13 con un cineforum, organizzato con la collaborazione dell'associazione LeggiCinema, del Centro Pastorale Giovanile della Diocesi di Caserta, dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Pietro", della Biblioteca del Seminario Vescovile e del Comitato "Caserta Città di Pace".
La serata, aperta a tutti gli amanti del cinema, ha offerto la visione del film documentario "Una Montagna di Balle", realizzato da un gruppo di videomaker tra il 2003 ed il 2009 per raccontare la, cosiddetta, emergenza rifiuti campana provando a svelarne gli ingranaggi individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria.
«La scelta della proiezione - hanno spiegato Gianrolando Scaringi, presidente della FUCI di Caserta, e Luigi Ferraiuolo, curatore di LeggiCinema - è caduta su un film che potesse sensibilizzare la salvaguardia di un creato vicinissimo a noi, come la nostra regione, invitando, inoltre, provocatoriamente a riflettere su una realtà che abbiamo vissuto, forse troppo passivamente, tutti da spettatori».
I settanta minuti di avvincente documentario, che si districa tra informazioni storiche riguardanti l'emergenza ed il territorio, riferimenti politici e giudiziari ed una attenta analisi delle reazioni della popolazione locale, hanno saputo ben aprire la successiva discussione, aprendo anche alla conoscenza di informazioni poco note, come i reali motivi della polemica sul termovalorizzatore di Acerra (che non riguardano l'impianto in sé, ma la composizione delle ecoballe che vi si bruciano) o la composizione di una ecoballa.

Commentatore d'eccezione è stato S.E. Mons. Pietro Farina, Vescovo di Caserta, che, oltre ad offrire alcune perle di lettura cinematografica secondo il "metodo Taddei" ha offerto ai giovani partecipanti un attento invito ad un cattolicesimo attivo nell'insieme di una cittadinanza attiva: attenta al mondo che la circonda e che non si ferma alle prime informazioni ma punta ad andare sempre al cuore della notizia.
Parte con questo incontro un progetto più ampio che porterà all'attenzione degli universitari casertani tutta una serie di proposte ed iniziative di sensibilizzazione che vedranno impegnati, oltre ai giovani della FUCI di Caserta, anche la diocesi, le università ed altre realtà locali.

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