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Al Circolo Tennis, Marida Lombardo Pijola presenta 'Let indecente'

Caserta - Venerdì 11 Dicembre 2009 presso il Circolo Tennis di via Laviano, alle ore 18.30, Marida Lombardo Pijola presenta "L'età indecente", evento realizzato da Libreria Mondadori Caserta. Niccolò, tredici anni, con i suoi "attacchi di...

Venerdì 11 Dicembre 2009 presso il Circolo Tennis di via Laviano, alle ore 18.30, Marida Lombardo Pijola presenta "L'età indecente", evento realizzato da Libreria Mondadori Caserta.

Niccolò, tredici anni, con i suoi "attacchi di nientite" e "fancazzismo", e le emozioni sequestrate da uno schermo, e una madre molesta che "strippa" e "sclera", e un padre fantasma senza parole e senza sguardo. Caterina, madre matura, che convive col silenzio, con un figlio improvvisamente alieno, strafottente, ostile, di cui non sa più nulla; e intanto, strattonata tra il lavoro e la famiglia, fa i conti con i suoi bilanci e con il tempo che corre troppo in fretta, tagliandole la strada. Genitori che litigano e poi "s'impallano" come un pc, professori che guardano ipnotizzati le finestre, il rito obbligato dello sballo, e Giulia che la dà per soldi, e il codice dei bulli e delle bulle per essere vincenti, e l'amore segreto di Camilla, piccola emo che si graffia le braccia e pensa al suicidio perché la vita "non serve, senza le istruzioni".

Tra indagine e romanzo, con un'intensa capacità narrativa e introspettiva, un nuovo viaggio di Marida Lombardo Pijola nel mondo dei ragazzi, per documentare una deriva che si allarga inarrestabilmente, e raccontare ciò che trasforma le famiglie in "non-luoghi nei quali si convive senza condividere". Attraverso la narrazione incrociata di una madre e di un figlio, l'autrice rivela i percorsi che separano i ragazzi dai loro genitori, nei momenti segreti di vendette e sorprese insperate, alla ricerca di ciò che gli uni degli altri non sanno o non vogliono sapere, cercando uno sbocco che li porti a ritrovarsi.
"L'ho segregato per punizione dentro la sua stanza, e lui ha segregato fuori me. Immoto, ultraterreno, a smanettare sulla tastiera del PC, rapito da un'ipnosi compulsiva. Lo sguardo spento, le orecchie occluse da un Ipod, la bocca non veicola alcun suono. Traslocato altrove. A mani vuote. Persino il suo corpo è ancora qui."

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