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Mignano commemora il 66 anniversario della battaglia del riscatto

(Mignano Montelungo) Martedì, 8 dicembre 2009, festa dell'Immacolata, con inizio alle ore 10.45, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari, si celebrerà presso il Sacrario dei Caduti il 66° Anniversario della Battaglia che...

(Mignano Montelungo) Martedì, 8 dicembre 2009, festa dell'Immacolata, con inizio alle ore 10.45, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari, si celebrerà presso il Sacrario dei Caduti il 66° Anniversario della Battaglia che rappresentò il riscatto, la resurrezione e l'orgoglio del nostro Paese e delle nostre Forze Armate, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Mignano è situato lungo la via Casilina, a circa 2 Km dall'abitato, sulle pendici del Monte Lungo e fu, nei giorni dall'8 al 16 dicembre 1943, teatro dei primi combattimenti dei reparti regolari italiani nella Guerra di Liberazione contro i tedeschi. Il comune di Mignano Monte Lungo è decorato di medaglia d'oro al valor militare e di medaglia d'oro a valor civile. Alla cerimonia saranno presenti i Gonfaloni delle città di Bellona, Caserta, Cassino, Conca della Campania, Frosinone, Galluccio, Livorno, Mignano, Napoli, Piombino, Presenzano, Roccadevandro, Roccaromana, San Nicola la Strada, Santa Maria Capua Vetere, San Pietro Infine, San Vittore del Lazio, Terni, Tora e Piccilli con Vairano Patenora. Interverrà anche il Medagliere dell'Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione. La battaglia fece registrare 79 morti e 89 feriti, ma nel Sacrario sono raccolte le salme di 974 caduti provenienti dai vari cimiteri di guerra, sparsi lungo tutta la penisola. Da queste balze i soldati italiani, al fianco degli alleati, iniziarono la riconquista del territorio nazionale inquadrati nel 1° Raggruppamento Motorizzato, prima unità regolare costituita dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943. La determinazione con la quale i cinquemila giovani del 1° Raggruppamento Motorizzato, al comando del Generale Dapino, vollero combattere in prima linea, testimonia la volontà delle nostre Forze Armate di partecipazione attivamente alle operazioni per affermare l'onore e la libertà della Patria. Una partecipazione che ha contribuito validamente alla rinascita dell'orgoglio nazionale e che trova le sue radici e la sua ragion d'essere nel desiderio di libertà, di pace, di giustizia e di progresso sociale.

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