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La Fortuna con la Effe Maiuscola secondo Luigi De Filippo

Avellino - Comici doc e risate di qualità al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Con un grande interprete del teatro partenopeo si alza il sipario della rassegna "Tradizione e Comici", condita dall'irresistibile vis comica di tutti i suoi...

Comici doc e risate di qualità al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Con un grande interprete del teatro partenopeo si alza il sipario della rassegna "Tradizione e Comici", condita dall'irresistibile vis comica di tutti i suoi strepitosi protagonisti.

Si parte sabato 28 e domenica 29 novembre con Luigi De Filippo, interprete e regista, de "La Fortuna con l'effe Maiuscola", di Eduardo De Filippo. Una messa in scena divertente ed umanissima che mette in risalto una delle caratteristiche più preziose del Teatro dei De Filippo: l'umorismo. Umorismo che rappresenta la parte agra, la parte amara di una comicità tutta napoletana che ci diverte e ci appassiona facendoci sorridere ma anche raccontandoci la fatica di vivere, attraverso un teatro sempre attuale. A Luigi De Filippo va infatti il merito di rappresentare un classico del teatro napoletano senza perdere di vista i tempi difficili in cui viviamo. Rileggendo il passato l'artista sottolinea l'amarezza di una città, e di un intero paese, che ha rinunciato alla sua matrice ironica e solare per naufragare nel deserto della leggerezza. "La fortuna con l'effe maiuscola" è quella inattesa che capita al protagonista della commedia, un uomo perseguitato da un destino avverso e beffardo, che vede all'improvviso illuminare la sua misera vita dall'eredità di un parente emigrato in America. Eredità che però ha la condizione di spettare per intero al poveretto solo se lui non avrà figli. Se il figlio c'è, tutta la ricca eredità andrà a lui. Invece lui, che dell'eredità tutto ignorava, un figlio già ce l'ha. Lo ha appena riconosciuto, costretto dalla miseria, in cambio di un modesto compenso che lo avrebbe aiutato a liberarsi dai debiti. E così, da questo impedimento, nascono gli equivoci e le disavventure tragicomiche della commedia, metafora di una società che si trasforma. Luigi De Filippo la ripropone al pubblico d'oggi in una sua personale, divertente ed umanissima interpretazione che mette in risalto una delle caratteristiche più preziose del Teatro dei De Filippo: l'umorismo. Umorismo che rappresenta la parte agra, la parte amara della comicità. Comicità tutta napoletana che ci diverte ed appassiona attraverso un Teatro sempre attuale che, sorridendo, ci racconta la fatica di vivere.
Un'imperdibile proposta di otto spettacoli per Tradizione e Comici, con in più uno speciale fuori abbonamento, per ridere, nel segno dell'unicità e tradizione, al Massimo irpino. Peppe Barra, Lina Sastri, Luigi De Filippo e Carlo Buccirosso. E poi ancora Marina Confalone, Francesco Paolantoni, Nino D'Angelo, Maria Nazionale e Biagio Izzo. Questo e tanto altro. Tutto insieme, tutto nel racconto di sorrisi e tradizione per raccontare la vera Napoli, quella "a cuore aperto" persa in un dedalo di vichi e suoni, sospesa tra passato e presente, che ha reso grande la tradizione del suo teatro comico nel mondo. Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2009 sarà la volta di Peppe Barra in un classico senza tempo: "La cantata dei pastori", di Peppe Barra e Paolo Memoli, un libero adattamento dell'opera di Andrea Perrucci, diretto dallo stesso Peppe Barra. Sabato 19 e domenica 20 dicembre 2009 di scena Marina Confalone in "Sam Capuozzo", di Marina Confalone e Roberto Azzurro, con le musiche Elio e le Storie Tese, e la regia di Marina Confalone. Sabato 26 e domenica 27 dicembre 2009 protagonista Francesco Paolantoni in "Uomo e galantuomo", una commedia di Eduardo De Filippo, per la regia di Armando Pugliese, con Nando Paone. Sabato 16 gennaio 2010 e domenica 17 gennaio 2010, fuori abbonamento, sarà la volta di Carlo Buccirosso ne "I Compromessi Sposi", di Carlo Buccirosso e diretto dallo stesso Buccirosso. Sabato 13 e domenica 14 febbraio 2010 toccherà a Nino D'Angelo e Maria Nazionale in "Lacreme Napulitane", con Peppe Lanzetta e la partecipazione amichevole di Oscar Di Maio, di Nino D'Angelo e regia Nino D'Angelo. Tre gli appuntamenti al Gesualdo di Biagio Izzo in "Un tè per tre", di Biagio Izzo e Bruno Tabacchini regia Claudio Insegno, in programma per venerdì 5 marzo 2010 e domenica 7 marzo 2010 per gli abbonati, e sabato 6 marzo 2010 fuori abbonamento. Giovedì 11 e venerdì 12marzo 2010 sulle tavole del Comunale di Avellino protagonisti Lina Sastri e Luca De Filippo in "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo con la regia di Francesco Rosi. Sabato 17 e domenica 18 aprile 2010 gran finale con Gino Rivieccio in "Quanno ce vò ce vò", di Gino Rivieccio e Gustavo Verde, con la Minale Band e la regia Giancarlo Drillo.

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