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Lectura Dantis Sinuessa: XVIII Canto commentato dal teologo Rungi

Mondragone - Davanti ad una qualificata, numerosa ed attenta assemblea, composta soprattutto dai giovani studenti liceali e universitari, da docenti, giovedì 12 novembre, alle ore 19.00, padre Antonio Rungi, teologo morale campano, docente di...

Davanti ad una qualificata, numerosa ed attenta assemblea, composta soprattutto dai giovani studenti liceali e universitari, da docenti, giovedì 12 novembre, alle ore 19.00, padre Antonio Rungi, teologo morale campano, docente di filosofia e pedagogia al Liceo Scientifico Statale "Galileo Galilei" di Mondrago, nell'Aiditorium del Convento dei Frati Minori, ha commentato il XVIII Canto del Purgatorio. Quaranticinqe minuti intensissimi durante i quali, padre Rungi, ha illustrato l'intero canto dedicato agli accidiosi. Una trattazione letteraria, filosofica, poetica, teologica raccordata ai tempi attuali. Una lectura tipicamente personale che ha avuto il gradimento del vasto pubblico di studiosi presenti in aula. Il Commento è stato introdotto dal saluto del professore Saverio Caramanica, che ha presentato il relatore, ma anche inquadrato il senso di questo nuovo ciclo di lectura dantis sinuessana nel vasto panorama della proposta culturale a livello territoriale. Il Canto XVIII è stato letto con grande maestria e competenza da due giovani studenti del Liceo Scientifico di Mondragone. A conclusione dell'incontro, ha preso la parola padre Massimo Cardito, parroco di San Francesco e presidente del Centro Culturale Francescano di Mondragone per ringraziare padre Runi per aver offerto una nuova occsione di riflessione su messaggio del poeta teologo che è Dante Alighieri. Padre Rungi, infatti, nel corso del suo commento oltre a soffermarsi in dettaglio sugli elementi costitutivi del Canto XVIII h presentato la teologia e la dottrina cattolica sul Purgatorio, sulla struttura di esso secondo Dante; ma ha trattato in particolare due temi insiti nel canto, dedicato agli accidiosi, quello dell'accidia e quello dell'amore. Lo sviluppo tematico maggiore è stato intorno al tema e alla teologia dell'amore. Più marginale, ma ugualmente interessante, la trattazione del tema dell'accidia e con l'ozio. Citazioni di autori recenti hanno aiutato la giusta comprensione del canto e l'attualizzazione al tempo di oggi. I vizi capitali ed in particolare l'accidia ci stimolano a non stare con le mani nelle mani, ma ad agire: l'amore è dinamico, l'accidia è statica. Chi vuole pogredire deve amare pienamente e credere fermamente in ciò che fa. Una lectura diversa quella offerta da padre Rungi che ha catturato l'interesse e l'attenzione dei presenti. Il prossimo incontro giovedì, 19 novembre con inizio programmato alle ore 18,30. Al secondo incontro la lectura dantis sinuessana ha fatto registrare un buon riscontro a conferma dell'apprezzamento e della validità della proposta culturale.

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