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Nasce 'il missionario virtuale' e parte 'la missione popolare virtuale'

Mondragone - Nella giornata missionaria mondiale, padre Antonio Rungi, teololo morale campano e missionari passionista, ha avviato on-line "una missione popolare permanente su Internet e nelle comunità ecclesiali ove i fedeli vivono ed agiscono"...

Nella giornata missionaria mondiale, padre Antonio Rungi, teololo morale campano e missionari passionista, ha avviato on-line "una missione popolare permanente su Internet e nelle comunità ecclesiali ove i fedeli vivono ed agiscono". Questo il suo caloroso appello: "Tutti missionari della Croce di Cristo, in un mondo segnato da tante croci, dai tanti crocifissi e crocifissori. Un'iniziativa che voglio condividere con voi nello spirito di San Paolo della Croce, fondatore della Congregazione della Passione di Cristo (Passionisti). I nuovi strumenti tecnologici e telematici ci mettono nella concreta possibilità di portare il Vangelo della Croce in ogni angolo della terra. Se questo era impossibile una volta, i media moderni ci permettono di raggiungere ogni uomo proponendo ad esso un cammino di fede cristiana, senza alcuna imposizione, ma solo nel presentare il volto più autentico, bello e significativo della Chiesa di Cristo e del messaggio evangelico. Un messaggio -afferma padre Rungi- che usa lo strumento della Croce, ma non solo per ricordare a ciascuno la precarietà dell'esistenza umana, il dolore, la sofferenza, la morte, le ingiustizie, le cattiverie di ogni genere, le guerre, le violenze, le sopraffazioni, le prepotenze, ma soprattutto l'Amore, in quanto il linguaggio della Croce è il linguaggio dell'amore, della giustizia, della solidarietà, della condivisione, della tolleranza". Da qui "la necessità di organizzare un vero gruppo missionario on line capace di portare avanti un progetto di catechesi, formazione teologica, predicazione itinerante, visita alle famiglie, alle istituzioni, la costituzione di centri di ascolto, sullo stile di una missione popolare dal vivo, secondo i canoni tradizionale e moderni della evangelizzazione rivolto alla gente. Una missione popolare rivolta soprattutto ai giovani che sono i maggiori fruitori della rete telematica e sono in collegamento sistematico su Internet e nei social network. Un progetto di ampio respiro -precisa padre Rungi- in cui i predicatori, i teologi, i laici, i religiosi attraverso Internet con un progetto di attività missionaria virtuale portano avanti in modo intensivo per un periodo preciso e in un modo estensivo a trasversale per gli anni futuri. Se riesco a mettere su -precisa padre Rungi- un gruppo di missionari soprattutto della mia Congregazione religiosa, che già sono presenti su Internet, su Facebook ed altri social network, fin dal prossimo avvento, tempo forte dell'anno liturgico in vista del Natale 2009, vorrei partire con questa missione on-line sul modello tradizione dei passionisti e di altre Congregazioni religiose, al fine di portare la Parola della Croce a tutti i fratelli nella stessa fede o non cristiani collegati in rete. Ben consapevole dell'utilità di questa iniziativa, come cristiani sappiamo come la Croce riveli "la potenza di Dio", che è diversa dal potere umano; rivela infatti il suo amore: "Ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio, è più forte degli uomini". Noi vediamo che nella storia ha vinto la Croce e non la saggezza che si oppone alla Croce. Il Crocifisso è sapienza, perché manifesta davvero chi è Dio, cioè potenza di amore che arriva fino alla Croce per salvare l'uomo. Dio si serve di modi e strumenti che a noi sembrano a prima vista solo debolezza. Il Crocifisso svela, da una parte, la debolezza dell'uomo e, dall'altra, la vera potenza di Dio, cioè la gratuità dell'amore: proprio questa totale gratuità dell'amore è la vera sapienza. Di tutto ciò dobbiamo farci missionari -conclude padre Rungi- in ogni situazione della vita reale, ma anche del mondo della comunicazione, soprattutto in quei media moderni più utilizzati dai giovani e dagli adulti. Dio ci ha amati e ha dato se stesso per noi. Il mistero del Cristo Redentore deve essere fatto conoscere a tutti, impegnando tutti gli strumenti che possediamo oggi e che tanti sacerdoti, religiosi, fedeli laici utilizzano normalmente, a titolo personale e senza quella necessaria coordinazione che poi determina anche l'efficacia dell'azione promossa. Un coordinamento missionario on-line e un progetto missionario popolare mediante Internet aumenterebbe di molto la risposta di una fede matura e responsabile nel mondo cristiano e in quello che cristiano non è".

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