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Ravello LAB: la cultura pensa europeo

Ravello - La cultura è un "affare" europeo, come mostra il crescente interesse delle istituzioni comunitarie per il settore culturale e delle industrie creative. Ma si avverte la necessità che la riflessione in corso a livello europeo venga...

La cultura è un "affare" europeo, come mostra il crescente interesse delle istituzioni comunitarie per il settore culturale e delle industrie creative. Ma si avverte la necessità che la riflessione in corso a livello europeo venga ulteriormente sviluppata affinché le potenzialità della cultura possano produrre a pieno i loro effetti in termini di crescita, competitività, coesione e integrazione europea. Un dato su tutti: l'Europa detiene il 41,6% delle esportazioni mondiali dei prodotti culturali e creativi.
Ravello LAB - Colloqui internazionali, il laboratorio su cultura e sviluppo promosso da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello e Formez, è stata presentata ieri a Roma presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l'on. Francesco Giro, sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il sen. Alfonso ANDRIA, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Roberto Grossi Presidente di Federculture, Clara ALBANI, Direttore dell'Ufficio di Informazione per l'Italia del Parlamento Europeo, Claudio Bocci, Consigliere Delegato del Comitato Ravello LAB e Ugo COLOMBO SACCO del Ministero degli Esteri.
Ravello LAB, che si svolgerà a Villa Rufolo dal 29 al 31 ottobre prossimi, approfondirà quest'anno i temi dello sviluppo delle industrie culturali europee, delle politiche comunitarie di coesione e di quelle di vicinato per la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali del Mediterraneo. L'iniziativa che è inserita tra gli eventi ufficiali del semestre di Presidenza svedese dell'Unione, punta ad accentuare in tal modo la sua vocazione europea. Il titolo scelto per questa edizione è, infatti, "2007-2013: Cultura e sviluppo. Azioni, strumenti e progetti per le politiche europee di coesione", un'ampia cornice all'interno della quale i partecipanti ai Colloqui, esperti, studiosi, amministratori, manager e decisori politici italiani e europei, si confronteranno per individuare e proporre strategie e soluzioni per la crescita dei territori, in due tavoli di lavoro paralleli dedicati alle Strategie di sviluppo delle industrie culturali per la coesione territoriale e Le produzioni culturali nel Mediterraneo per una nuova politica di vicinato.
"Le città europee - ha sottolineato Alfonso Andria, Presidente del CUEBC - sono di fatto oggi lo spazio nel quale si concentrano le industrie culturali e creative, ma sono anche le destinazioni dei flussi migratori. Questa doppia dimensione rende le città un laboratorio quotidiano di creatività e dialogo interculturale".
"Pensare europeo - ha affermato Roberto Grossi, Presidente di Federculture - non può voler dire semplicemente dare una dimensione comunitaria a progetti nazionali o a limitarsi a scambi culturali, va maturato un profondo cambiamento nelle politiche culturali che persegua uno sviluppo economico qualitativamente più elevato".

L'edizione 2009 di Ravello LAB fa un ulteriore balzo in avanti con Ravello LAB Research, che prevede la presenza di 15 qualificati giovani ricercatori universitari impegnati su progetti inerenti il binomio cultura e sviluppo che, con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avranno la possibilità di partecipare ai due tavoli di lavoro di Ravello LAB.
In questa edizione, inoltre, Ravello LAB vuole affiancare al confronto fra esperti e decisori politici, l'ascolto della società civile per stabilire un'utile interazione e un dialogo positivo tra i diversi livelli impegnati in un obiettivo comune. La giornata conclusiva dei Colloqui sarà, infatti, dedicata all'iniziativa internazionale "A Soul for Europe" che, in straordinaria coincidenza d'ispirazione con Ravello LAB, da anni promuove la cultura come mezzo privilegiato per favorire il reale processo di integrazione europea. Tale evento sarà il primo Forum Italia - "Un'Anima per l'Europa - A Soul for Europe", che vede Federculture diventare di nodo italiano della rete europea di "A Soul for Europe". Il Forum Italia di Ravello si colloca all'interno di una serie di incontri di elevato profilo istituzionale iniziata nel marzo 2007 con il Forum di Belgrado al quale sono seguite analoghe iniziative a Pécs, Skopje, Lione, Sofia, Berlino, Praga, con concreti e durevoli risultati nei rispettivi contesti.

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