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Parte progetto recupero spoglie dei Martiri del 1799 dalla Chiesa del Carmine

Napoli - Le spoglie di 27 Martiri della rivoluzione partenopea del 1799, che giacciono sommerse dal fango sotto la Chiesa Maggiore del Carmine, saranno portate al Mausoleo Schilizzi di Posillipo. Lo ha annunciato il presidente del Centro Studi...

Le spoglie di 27 Martiri della rivoluzione partenopea del 1799, che giacciono sommerse dal fango sotto la Chiesa Maggiore del Carmine, saranno portate al Mausoleo Schilizzi di Posillipo. Lo ha annunciato il presidente del Centro Studi "Sebetia-Ter" Ezio Ghidini Citro il 14 ottobre scorso al Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana a Napoli, nel corso della presentazione del libro di Antonella Orefice "La penna e la spada". Una salone dei convegni affollato a tal punto che, per motivi di sicurezza, si è purtroppo reso necessario chiudere l'accesso alla sala a oltre un centinaio di persone.
Nel suo intervento Ghidini ha sottolineato che "il progetto per il recupero dei resti dei Martiri del '99 e la ristrutturazione del Parco e del Mausoleo Schilizzi di Posillipo, che dovrà diventare l'Altare della Patria del Sud, simbolo della pacificazione nazionale, è stato formulato nel 2007 dal Centro Studi Sebetia-Ter e dal Rotary Club Chiaia. A tale progetto si è unito l'Istituto Italiano per gli studi Filosofici, presieduto dall'avvocato Gerardo Marotta. Da qui la presentazione di un Gruppo di ricerca, nato con l'intento di dare giustizia a questi grandi personaggi della nostra storia che altrimenti saranno condannati due volte".
Per il recupero delle spoglie degli eroi dell'utopia antiborbonica, Ghidini chiederà la partecipazione e la presenza di un magistrato, di un medico legale della Procura della Repubblica di Napoli, dei Vigili del Fuoco, della Soprintendenza ai Monumenti, della Curia Arcivescovile, del Comune e del Gruppo speleologico dell'Università Federico II. Il tutto sarà supportato da un'attenta documentazione fotografica e da filmati. "Bisogna evitare nelle chiese o in alcune strutture architettoniche - ha concluso il Presidente del Sebetia-Ter - scavi o ricognizioni ad opera di singoli o di gruppi improvvisati di archeologi che, talvolta senza alcun titolo e/o assistenza istituzionale, entrano in questi luoghi alterando e spesso modificando lo stato iniziale dei reperti, impedendo così una ricostruzione oggettiva, come si è visto agli Incurabili e in altri luoghi di culto".
L'intero progetto sarà patrocinato dall'Archivio Storico dell'Enel - ha partecipato all'incontro il dott. Paolo De Luce, responsabile territoriale Enel, che si è impegnato a fornire un'adeguata illuminazione alle erigende lapidi e all'intero complesso monumentale - e dall'Associazione Nazionale Ufficiali dell'Aeronautica Italiana.

Scopo del Gruppo di ricerca è la raccolta, lo studio e l'approfondimento di documenti, fonti, reperti del periodo storico che va dalla Rivoluzione francese alla Repubblica Napoletana del 1799 fino all'Unità d'Italia, di cui nel 2011 ricorre il 150° anniversario. Tale documentazione sarà oggetto di pubblicazione e di convegni.
Il Gruppo di ricerca è formato, tra gli altri, da Gerardo Marotta, Ezio Ghidini Citro, Aldo Masullo, Paola Grattagliano, Benedetto Gravagnuolo, Antonella Orefice, Filomena Sardella, Mary Attento, Alessandro Senatore, Valentina Capuano, Umberto Pappalardo, Paola Zappa Claudio, Lello La Pietra. A questi si uniranno docenti, ricercatori, studiosi dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dell'Università Parthenope.

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