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Parroco de L'Aquila incontra comunit passionista e parrocchiale S.Giuseppe Artigiano

Mondragone - Don Luigi Epicoco, parroco della Parrocchia Universitaria San Giuseppe Artigiano in L'Aquila ha incontrato questa sera in due momenti distinti la comunità passionista e parrochiale di San Giuseppe Artigiano di Mondragone, per una...

Don Luigi Epicoco, parroco della Parrocchia Universitaria San Giuseppe Artigiano in L'Aquila ha incontrato questa sera in due momenti distinti la comunità passionista e parrochiale di San Giuseppe Artigiano di Mondragone, per una sorta di gemellaggio spirituale e pastorale tra le due entità ecclesiasiche. Don Luigi ha presieduto la messa, concelabrata dal parroco, padre Luigi Donati, da padre Antonio Rungi e padre Giuseppe Polselli. Don Luigi ha tenuto una puntuale e sentita omelia riflettendo non solo sul dramma del terrmoto de L'Aquila ma soprattutto sui testi sacri della XXIX domenica del tempo ordinario. Una lectio magistralis tenuto da questo giovane sacerdote che ha seguito fino al terremoto gli studenti dell'università e che ha vissuto la tragedia del terremoto insieme ai suoi numerosi studenti universitari. Alla messa c'era un buon numero di fedeli che in questi giorni stanno parteciando ai riti in preparazione alla festa di San Paolo della Croce, che si celebra lunedì prossimo, 19 ottobre. La messa è stata animata dalla schola cantorum parrocchiale. Il successivo incontro a livello di presentazione della problematica del terremoto oggi, a distanza di circa sette mesi, si è tenuto in chiesa subito dopo la messa. Don Luigi ha ripercorso le varie fasi, soprattutto della morte degli studenti universitari e delle altre persone che hanno perso la vita in seguito al disastroso evento sismico. Ha parlato della difficoltà di ricostruire L'Aquila come prima e soprattutto del grande patrimonio artistico delle chiese che è andato praticamente distrutto e che difficilmente potrà essere recuperato. I danni sono ingentissimi e le disponibilità economiche nonostante la gara di generosità degli italiani e di tutto il mondo non potranno soddisfare l'enorme fabbisogno della ricostruzione. Alla domanda di padre Rungi se nelle zone nuove ove si stanno realizzando le abitazioni antisismiche temporanee o definitive siano già costruite chiese e luoghi di culto ha detto di no. Al mattino siamo un poco come i vagabondi, non sappiamo dove andare. La gente avverte l'urgenza di una ripresa totale della vita non solo lavorativa, ma anche umana ed associativa, nonché religiosa. Gli abruzzesi sono persone coraggiose e tenaci ed hanno in ste stesse la forza spirituale ed umana per riprendersi, ma ci vorranno degli anni. A conclusione del dupliche incontro, don Luigi Epicopo ha fatto ritorno a L'Aquila dati i molteplici impegni pastorali e personali di questi duri tempi post-sismici che non lasciano tregua e serenità. Ma l'amore deve prevalere sulla paura, in quanto il vangelo e messaggio di speranza e gioia anche per i terremotati dell'Aquila. Non sono i terremoti materiali, ma a volte quelli interiori che possono e di fatto scuotono l'esistenza umana e spesso la indirizzano su strade sbagliate.

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