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Autunno Musicale: 'Le Sette Parole di Cristo sulla Croce' di Franz Joseph Haydn

Teano - Domenica 18 ottobre alle ore 19.30 presso il Duomo di Teano l'AutunnoMusicale propone l'evento clou delle anteprime della Rassegna.Le Sette Parole di Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn eseguite dalQuartetto Terpsycordes e commentate...

Domenica 18 ottobre alle ore 19.30 presso il Duomo di Teano l'AutunnoMusicale propone l'evento clou delle anteprime della Rassegna.Le Sette Parole di Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn eseguite dalQuartetto Terpsycordes e commentate dal SE Monsignor Arturo AielloVescovo di Calvi e Teano.Un grande appuntamento musicale - spirituale che anticipa uno dei temiricorrenti dell'Autunno Musicale, "Il Suono & il Sacro" , itinerari dalGregoriano alla contemporaneità nelle basiliche Romaniche di Terra diLavoro.
La composizione de Le Sette ultime Parole di Cristo sulla Croce vennecommissionata nel 1785 a Franz Joseph Haydn dal vescovo di Cadice(Andalusia, Spagna) come lavoro orchestrale da eseguirsi nel contestodella Settimana Santa. Il risultato furono «Sette sonate conun'introduzione ed al fine un terremoto», che vennero eseguiteprobabilmente il venerdì santo del 1786 nella chiesa sotterranea diSanta Cueva. Haydn commenterà più tardi quell'evento:«Era tradizione eseguire, nella cattedrale di Cadice, durante il periodoquaresimale, un oratorio. I muri, le finestre e le colonne della chiesavenivano coperte di drappi neri e solo un grande lampadario centraleilluminava il buio più profondo. A mezzogiorno tutte le porte venivanochiuse e la musica prendeva inizio. Dopo un preludio appropriato, ilvescovo saliva all'ambone e pronunciava una delle sette parole,commentandola. Al termine del sermone scendeva dalla sede e raggiungeval'altare, prostrandosi dinanzi al crocifisso. La musica veniva suonatasuccessivamente - in queste pause - e così via per tutte le setteparole. La mia composizione si innesta conformemente in questa pratica».L'esecuzione dell'opera ebbe un tale successo da convincere Haydn, inseguito, a predisporre altre stesure strumentali: una in forma di grandeoratorio per soli, coro ed orchestra; una per pianoforte solo; infine,una versione per quartetto d'archi, nella quale ogni numero è precedutodalle parole di Cristo nella versione latina. La musica delle sonatedelinea lo stato d'animo di Gesù, del buon ladrone, di Maria e Giovanni,dei crocifissori: «Ciascun frammento di testo ha ricevuto nella musicastrumentale un trattamento tale da commuovere anche l'ascoltatore piùinesperto nelle profondità della sua anima». Colpisce l'usofrequentissimo delle note ribattute, quasi a sottolineare i colpiricevuti, lo stillare delle lacrime, sudore e sangue, il continuopulsare del dolore. Dominata da tale profondo afflato emotivo, peraltrounito all'assoluta perfezione formale dell'impianto quartettistico,l'opera risulta a tutt'oggi uno dei massimi capolavori del genere.

Da quanto si è appena detto, le opere che compongono la successione deibrani, individuano un cammino autonomo rispetto alla simbologia musicaledi Haydn: in questo caso il poetico è contrapposto al simbolico, peressere espressione più diretta di uno stato d'animo che divieneconsapevolezza.
Qui la poesia è il contrappunto vocale di un dolore immediato, patito egenerato in parola.Il buio, le ombre dei non più vivi confuse a quelle dei morti viventi,il vento furioso come l'odio fra i popoli; detronizzate le stelle, ibagliori dei bombardamenti su desolate distese chiazzate di sangue,illuminano a tratti una terra resa sterile dai simboli (idolatrie) chel'uomo è obbligato a consumare senza saziarsene mai.Ed il percorso letterario non è anche un percorso cronologico ma mischiai secoli in una vertigine di pathos che scuote il nostro spirito (seancora abbiamo qualcosa di umano!) rendendoci nuovamente, acutamentepresenti al Dolore dell'esistere. Mentre Cristo invoca il Padre, consolala Madre, annuncia il Paradiso senza potersi sottrarre allo straziodella carne, le voci poetiche qui riportate si uniscono in un unicodrammatico canto doloroso: il pianto di ogni umano che brancola nelbuio, le lacrime di chi, da Cristo ha imparato "il selvaggio dolore diessere uomini"

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