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Franco Arminio alla Libreria Spartaco Interno4

Santa Maria Capua Vetere - Franco Arminio, poeta, scrittore, documentarista, nato e residente nell'Irpinia d'Oriente, è lo "scrittore in carta e ossa" che sarà ospite, mercoledì 14 ottobre 2009 (ore 18,00), della libreria "Spartaco-Interno4", in...

Franco Arminio, poeta, scrittore, documentarista, nato e residente nell'Irpinia d'Oriente, è lo "scrittore in carta e ossa" che sarà ospite, mercoledì 14 ottobre 2009 (ore 18,00), della libreria "Spartaco-Interno4", in via Martucci a Santa Maria Capua Vetere. Con "Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia" (Laterza) è vincitore della giuria Premio Napoli 2009. Il libro descrive il male che affligge i nostri paesi: "Sono i paesi in cui si sente l'assenza di chi se n'è andato e quella di chi non è mai venuto". Presenta Carmen Petillo della Fondazione Premio Napoli

Si riparte con i vincitori del Premio Napoli
La libreria Spartaco-Interno4 ricomincia dal Premio Napoli. Franco Arminio, Alessandro Leogrande e Luigi Trucillo, vincitori dell'edizione 2009-sezione letteratura italiana del prestigioso Premio, nel mese di ottobre saranno ospiti della libreria, in via Martucci 18 a Santa Maria Capua Vetere. Daranno loro il via al nuovo ciclo di incontri "Scrittori in carta e ossa", appuntamento settimanale fisso per gli appassionati della buona lettura.Si parte dalla narrativa, mercoledì 14 ottobre (ore 18,00). In "Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia" (Laterza), Franco Arminio - poeta, scrittore e documentarista irpino - dà un nome al male che affligge i nostri paesi, ne descrive i sintomi, ne scova le cause, e lo fa con una scrittura perfetta, sempre in bilico tra poesia e cruda realtà: "Il vecchio alfabeto del paese ha perso ogni lettera - scrive -. Dalla a di asino alla z di zappa, passando per la m di mulo, per la p di pecora, per la c di contadino. Il nuovo alfabeto sembra cominciare dalla lettera d, dalla desolazione".La seconda data da appuntare in agenda è martedì 20 ottobre (ore 18,00). Quando la scienza incontra la poesia, ecco che nasce un libro come "Darwin" (Quodlibet). Dell'ispirazione che ha dato vita ai suoi versi è lo stesso poeta Luigi Trucillo a parlarne: "L'idea base che personalmente mi ha affascinato in Darwin, e che mi guida da sempre, è quella della metamorfosi... La metamorfosi come elemento fraterno: non è questa un'idea bellissima, vicina in qualche misura al fondamento della poesia?".Infine la saggistica, martedì 27 ottobre (ore 18,00). Un viaggio inquietante, tra i nuovi schiavi delle campagne del Sud, viene percorso nel libro "Uomini e caporali" (Mondadori) da Alessandro Leogrande. Il giornalista, vicedirettore del mensile "Lo straniero", racconta: "Ogni estate migliaia di stranieri, provenienti dall'Africa e soprattutto dall'Europa dell'Est, si riversano nel Tavoliere delle Puglie con la speranza di guadagnare un po' di soldi con la raccolta dei pomodori e di altri frutti della terra? Appena giunti nel Mezzogiorno d'Italia il miraggio s'infrange, la loro esistenza si riduce a nuda vita, afferrata e stritolata da un sistema agricolo arcaico e disumano".

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