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Terra Nostra, oggi incontro per iniziative a salvaguardia della Reggia di Caserta

Caserta - Terra Nostra, associazione culturale che fa della tutela dell'ambiente il suo primo obiettivo, si è riunita ieri pomeriggio, con inizio alle ore 17,30, presso il Circolo Nazionale, per programmare iniziative di lotta per la tutela del...

Terra Nostra, associazione culturale che fa della tutela dell'ambiente il suo primo obiettivo, si è riunita ieri pomeriggio, con inizio alle ore 17,30, presso il Circolo Nazionale, per programmare iniziative di lotta per la tutela del paesaggio e della memoria del sito reale. "La reggia di Caserta" - ha affermato Pasquale Costagliola, presidente di Terra Nostra - "è stata conclamata monumento più bello d'Italia. Un riconoscimento che per molti versi ha dell'ovvio ma che si scontra anche con le condizioni della Reggia vanvitelliana e di tutta l'area che le fa da contorno. Dopo le contestate affermazioni di Mc Gregor, attore inglese di "Angeli e Demoni", sul buco .. che rappresenterebbe la Reggia e Caserta in generale, non vi è stato un esame di coscienza adeguato alla situazione del sito borbonico e la vita continua come sempre. Sulla facciata del palazzo in direzione Casagiove e viale Dohuet," - ha sottolineato con amarezza - "si nota tra un balcone e le finestre un cespuglio che cresce rigoglioso. Il cantiere di lato della piazza Carlo III^ è sempre lì a testimoniare la immondizia e la perennità di certi lavori. A proposito, basta ricordare che per costruire la Reggia ci vollero con i Borbone venti anni mentre per sistemare la piazza si stanno superando questi termini temporali. Ma la piazza non è il solo angolo a soffrire quell'epiteto dell'attore inglese di buco" - fa notare Costagliola - "Non dimentichiamo il vialone Carlo III^ che fa anch'esso da pendant al complesso artistico di Van Vittel. Questa strada, che doveva diventare un canale navigabile, è oggi una cloaca massima. Se si passa poi nei galoppatoi, le vie laterali del viale Carlo III^, si ritrovano cataste inverosimili di munnezza che staziona per giorni senza alcuna considerazione di decenza o dignità del luogo. I semafori che costellano la nazionale" - ha aggiunto - "sono veri check point controllati da lavavetri e venditori di cianfrusaglie mentre all'imbrunire scendono in campo le lucciole. A tutto questo si vorrebbe aggiungere la ciliegina dell'istituzionalizzazione di un centro di accoglienza nell'ex canapificio. Stranamente riguardo alla dignità del luogo, alla sicurezza del monumento, alla valorizzazione di questa risorsa nessuna cifra è stata messa in atto. Se escludiamo gli importi stanziati per il POR e che hanno determinato la pedonalizzazione della piazza niente si è mosso. Caserta e la regione Campania sembrano quasi insofferenti per la bellezza di questo capolavoro trovatosi per caso in questo luogo quasi a guastare il degrado e la degenerazione predominanti. Tutti i pezzetti di un mosaico prezioso sono stati sacrificati. Così in questo senso la chiesa di Sant'Elena fu concessa spocchiosamente ad una associazione che poteva trovare certo un altro luogo per i suoi bisogni . Oggi" - conclude Costagliola - "alcune associazioni e categorie stanno tentando di rilanciare l'obiettivo di salvaguardia dell'intera area vanvitelliana contro l'inerzia generale delle istituzioni".

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