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Presentazione di 'Viaggio nel Mezzogiorno d'Italia'

Positano - Sabato 26 settembre alle 17,30 sul Terrazzo Parlato di Fornillo a Positano in Costiera amalfitana si terrà la presentazione del libro del giornalista e scrittore Bartolo Ciccardini "Viaggio nel Mezzogiorno d'Italia", edizioni Guida...

Sabato 26 settembre alle 17,30 sul Terrazzo Parlato di Fornillo a Positano in Costiera amalfitana si terrà la presentazione del libro del giornalista e scrittore Bartolo Ciccardini "Viaggio nel Mezzogiorno d'Italia", edizioni Guida. L'evento, organizzato dall'associazione culturale Posidonia e Galleria d' Arte Il Mediterraneo, moderato dal giornalista Michele Cinque, vede gli interventi dell'ex Ministro Gerardo Bianco, dell'onorevole Antonio Parlato e del sindaco Domenico Marrone, intervallata da letture del poeta Fulvio Palmieri che con Pino Palmieri leggeràun dialogo tra Giovan Battista Vico e Bernardo Tanucci.
Il libro di Ciccardini è un libro che ripropone un nuovo risorgimento meridionale - parte dalla storia Repubblicana di Positano, ricordando eventi, rivoluzioni e passioni di questa comunità per risalire alla storia delle servitù feudali nel Mezzogiorno e alla vocazione dell'Italia meridionale nell'Unità del Paese. A questo proposito cita Bacchelli: "Titolo di orgoglio delle antiche memorie è che il nervo della flotta che salvò Roma dai saraceni del 874 fosse amalfitano e positanese, coi napoletani e coi gaetani. Per quella vittoria Papa Leone IV trovò la preghiera che ancora si recita nei sacri uffici, per la salvezza della Chiesa dai suoi nemici" Così Positano entra con la Repubblica Marinara d' Amalfi a far parte della storia. Ma tante altre storie e racconti inediti su Positano e delle sue frazioni, in particolare di Montepertuso, delle sue terrazze e della straordinaria famiglia Fusco, si trovano nel libro di Ciccardini.

Dalla prefazione di Gerardo Bianco
Ciccardini osserva, cerca di documentarsi, e fruga tra libri di autori locali dimenticati, scritti in un italiano desueto, ma ricchi di dati e di notizie che diventano, per lui, materia ghiotta di riflessione e di scorribande storiche, sempre e comunque pertinenti. Attirato dalle vicende della Repubblica marinara, ci offre pagine dove, accanto a riferimenti storici, si mescolano fulminanti osservazioni, pie leggende spiegate nella loro genesi, e il racconto dei monaci e delle famiglie che hanno fatto la storia di questa terra. Ma è il mare l'orizzonte degli abitanti di queste contrade. Ciccardini ne descrive le sorti, con lo stile di chi compone un libretto d'opera, e l con autoironia, ricostruisce una storia drammatica ed interessante. E' il suo mondo originale di guardare alla storia e di costruire il suo racconto, nel quale incalzanti sono gli interrogativi su ciò che poteva essere e non è stato.
Dopo il secolo d'oro di Positano, dovuto sia alla politica di Tanucci, sia all'affrancamento dalla feudalità, ci furono due grandi migrazioni. La prima, con l'avvento Napoleonico: i positanesi che avevano aperto succursali in Sicilia si trasferirono là. La seconda verso le Americhe, quando Positano, finalmente città libera e franca, fu inclusa di nuovo nel sistema fiscale piemontese. Bacchelli citando il canonico Talamo, autore della storia di Positano scrive: "Che direbbe il buon canonico, che si rattrista nel suo libro per quelle antiche: (?emigrazioni) se vivesse ancora oggi, quando su circa 5000 positanesi 4000 risiedono in America? Vi esercitano con l'antico ingegno il commercio, specialmente della frutta, in cui l'italiano è maestro, con molta prosperità". Lo spunto del libro di Bartolo Ciccardini "Viaggio nel Mezzogiorno d'Italia" parte proprio da qui: un positanese che ha fatto fortuna con un Sea food a Long Island riscatta un antico feudo dai marchesi Sersale nell'altipiano di Castagnole, mille metri sopra Positano . Da qui una lunga ricerca sulla feudalità e sui suoi mali che si allarga a tutto il Mezzogiorno; la storia della Chinea Bianca; le occasioni perdute di dinastie che non seppero difendersi dalla violenza dei baroni; i moti popolari e le repubbliche giacobine fino all'esperienze moderne. Infine la ricerca di un Risorgimento meridionale, fra sconfitte e speranze. Vi è anche l'indicazione di un progetto ispirato a Luigi Sturzo e la fiducia di un riscatto possibile e vicino.


Cenni biograficiBartolo Ciccardini è nato il 30 settembre 1928 a Cerreto D'Esi, nelle Marche. Ha studiato e si è lauerato a Perugia. E' stato direttore di due riviste giovanili degli anni Cinquanta: Per l' Azione (1950-52) e Terza Generazione(1953-54). Ha curato le trasmissioni televisive Tempo Libero (1956-62) e Cordialmente (1963-68). Ha diretto il settimanale La discussione (1969-77) eletto alla Camera dei Deputati per sei legislature (1968-1992). Ha pubblicato L' Italiano, Ed. Il Mulino; Dove vai, Repubblica ?, Ed. Cinque Lune; La Resistenza di una comunità. La Repubblica autonoma di Cerreto d' Esi, Ed. Studium con prefazione Pietro Scoppola; Aspettando il 18 aprile, Ed. Studium con prefazione di Leopoldo Elia; Viaggio nel Mezzogiorno D'Italia, Ed. Guida Editore con prefazione di Gerardo Bianco.

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