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Inaugurazione del Restauro della Cupola Maiolicata

Praiano - Vettica Maggiore, Comune di Praiano, costituisce una delle perle della costa Occidentale di Amalfi, con lo sguardo che si spinge da Positano fino alla Punta della Campanella, i Faraglioni di Capri e l'isola dei Galli. Il paese, che...

Vettica Maggiore, Comune di Praiano, costituisce una delle perle della costa Occidentale di Amalfi, con lo sguardo che si spinge da Positano fino alla Punta della Campanella, i Faraglioni di Capri e l'isola dei Galli.
Il paese, che dai monti degrada verso il limpido e azzurro mare, con le sue casette variopinte in ordine sparso, circonda la meravigliosa Chiesa parrocchiale, con il suo splendido sagrato e la policroma cupola maiolicata.
La chiesa parrocchiale di San Gennaro è sorta nel 1589, su una preesistente cappella, di proprietà della famiglia Corsaro di Amalfi. L'Università di Vettica e Praiano ricevette il Patronato di questa chiesa e la edificò ex-novo in stile romanico - rinascimentale. E' una chiesa a tre navate, a croce latina, con una grande cupola, all'incrocio del transetto con la navata centrale.
Nel 1700 fu arricchita all'interno di eleganti stucchi; sulla volta centrale fu raffigurata "la Gloria di San Gennaro", adorna di festoni di fiori, con nugoli di angeli.
All'interno della cupola spicca lo stemma di San Gennaro: Mitra e Pastorale, - le insegne vescovili -e sul libro del Vangelo le ampolle del Sangue.
Dello stesso periodo è l'artistico pavimento barocco maiolicato, rifatto nel 1966, raffigurante due grandi "rose dei venti" con pannelli di cesti di fiori e frutta, con uccelli e pavoni.
La Cupola, a forma sferico-ottagonale "a bacino", in pietrame locale su cui insiste il battuto di lapillo vesuviano.
Negli anni 1771-76 fu rivestita di scandole maiolicate, formanti disegni romboidali in bianco e azzurro, i colori del cielo e del mare, sostenuta da otto costoloni in giallo-oro.
Una elegante lanterna con cupolino, sormontato dalla croce, proietta la cupola verso il cielo.
Essa poi si adagia sul tamburo circolare, con un grande cornicione di blocchi di tufo "sorrentino", sorretto da eleganti "gattoni", decorati con motivi floreali.
I lavori furono terminati nel 1776, a cura del parroco Don Andrea Galani (1733-1784).
Nel 1931 il parroco Don Francesco Fiorentino (1901-1951), con decreto dell'arcivescovo Ercolano Marini, in visita pastorale (1930), curò un restauro parziale alla cupola e alla lanterna, ad opera del capomastro Giovanni Mammato e dei muratori Gennaro Fusco e Gennaro Bozza.
Un apposito comitato di cittadini di Vettica e di New York organizzò la raccolta delle offerte tra i fedeli, per le spese occorrenti.
Nel 1987 il parroco don Gennaro Fusco (1951-2004), in seguito al sisma del 1980, eseguì lavori di consolidamento alla base della cupola.
Nel 2005, in occasione del 17° Centenario del Martirio di San Gennaro, si decise di lasciare un ricordo imperituro ai posteri, con un restauro radicale alla cupola.
Questa, infatti, si presentava in precarie condizioni: quasi tutte le scandole maiolicate presentavano diverse lacune per il distacco di parte dello smalto colorato;molte erano scollate dalla base, per la presenza di robusti ciuffi di piante, che avevano steso una fitta rete di radici, sotto ogni piastrella. Il vento, la pioggia e le avverse condizioni climatiche negli anni hanno peggiorato la situazione. Pertanto, la cupola all'interno evidenziava le infiltrazioni piovane, con cadute continue di calcinacci, brandelli di intonaco, pezzi di stucco.
L'occasione per mettere mano al recupero fu data dalla legge regionale della Campania nel 2006 "Manutenzione straordinaria degli edifici di culto".
Progettista e direttore dei lavori è stato l'ing. Vincenzo Bove, che ha curato tutta la documentazione presso la Regione Campania e il Comune di Praiano, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici di Salerno; committente, il parroco Don Pio Bozza.
I lavori, iniziati il 1° Settembre 2008, sono consistiti nel rimuovere le antiche maioliche, rinforzare e impermeabilizzare la cupola e circondarla da fasce di fibre di carbonio, eseguiti dalla ditta MI.RA. di Raffaele Lauretano e figlio Michele.
Successivamente sono state installate le nuove scandole policrome, dalla ditta Gennaro Bozza e realizzate dalla "Antica Ceramica" di Riccardo Bartoli. Il cappuccio terminale, blocco unico di ceramica è opera della ditta "Lizart" dei fratelli Milano.
Hanno collaborato ancora le seguenti ditte: Tecnoponteggi di Giovanni Izzo, Impianti elettrici di Marcello Amendola, Lavori in ferro e vetro di Giuseppe Di Leva, Ditta Ruggiero forniture materiale edili, Mario Pannullo Materiali speciali per Restauro, Pitturazione di Giuseppe Milano detto Gastone.
Oggi la cupola, divenuto il simbolo della Costa d'Amalfi, per le sue armoniose linee architettoniche, per i suoi colori stupendi, per la incantevole posizione tra cielo, mare e terra, posta al centro del paese, viene restituita alla comunità e al mondo intero, nella sua luce e bellezza primitiva.

I nostri Padri hanno costruito questo capolavoro con le proprie forze. Noi abbiamo imitato il loro esempio e lo trasmettiamo alle nuove future generazioni.
Desideriamo infine continuare questo percorso con il restauro del campanile, parzialmente riparato nel 1984 e con tanti altri lavori , per rendere sempre più bella e accogliente la nostra chiesa.

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