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Musica negli Scavi Archeologici e nelle Ville Vesuviane

Ercolano - Nell'ambito della quarta edizione di "Musica negli Scavi Archeologici e nelle Ville Vesuviane di Ercolano" un'originale riduzione dell'opera Boheme curata dall'associazione "I Solisti Napoletani".Sabato 29 agosto, nello spazio...

Nell'ambito della quarta edizione di "Musica negli Scavi Archeologici e nelle Ville Vesuviane di Ercolano" un'originale riduzione dell'opera Boheme curata dall'associazione "I Solisti Napoletani".
Sabato 29 agosto, nello spazio delineato dalla splendida cornice del porticato vanvitelliano di Villa Campolieto, i vincitori delle borse di studio della XIV edizione del concorso di Canto Lirico "Ritorna Vincitor" hanno interpretato i personaggi della Boheme, regalando al pubblico presente brividi di emozione, nonostante il caldo impietoso della serata. Francesca Bellofatto, Anna Corvino, Alessandro Scotto Di Luzio, Isik Belen Nejat, Clemente Daliotti, Carmine Durante, Salvatore De Crescenzo, Giampaolo Di Meo ed Alessandro Menduto hanno vestito i panni del gruppo di giovani artisti bohemiens che, nella Parigi del 1830, vivono momenti di scanzonata allegria alternati a momenti di tragico dolore, come la morte della tenera Mimì. Pulite ed interessanti le voci, tutte appartenenti a giovani talenti lirici, partecipanti con successo alle passate edizioni del Concorso Internazionale di Canto Lirico Città di Ercolano "Ritorna Vincitor".
La passione per la tradizione melica italiana, il desiderio di crescere, perfezionare sempre più un'arte antica, aprendosi all'esplorazione di nuovi orizzonti, hanno infatti spinto I Solisti Napoletani, cui appartengono maestri del Coro del San Carlo di Napoli, a riprendere nel 2006 il Concorso nato come Zonta, ribattezzandolo, con una significativa citazione verdiana, "Ritorna Vincitor" , e legandolo oggi ancor più strettamente alla città di Ercolano, a testimoniare la forza delle comuni radici culturali. Il Concorso, aperto a giovani cantanti lirici di qualsiasi nazionalità, mira a portare l'alta qualità della musica lirica fra i giovani, anche scoprendo e promuovendo nuovi talenti, come afferma il Maestro Alberto Veronesi, che sostiene con la propria e gratuita collaborazione il Concorso e le iniziative ad esso correlate. Il Maestro Veronesi in persona ha diretto, sabato sera, l'orchestra Collegium Philarmonicum, che con il Coro Lirico del Miglio d'Oro ha accompagnato la performance dei giovani artisti: sorridente e disponibile, con la cordialità dei grandi artisti, il Maestro non si è sottratto alle interviste, alle foto e all'entusiasmo della stampa e del pubblico presente, incitando i Solisti Napoletani a proseguire il cammino intrapreso. Il regista Antonio De Lucia e il direttore musicale di palcoscenico Ivana Caiazza hanno coordinato una messa in scena dell'Opera originale e coinvolgente, anche grazie all'escamotage di supplire, con la voce narrante di Maria Sorrentino, ai tagli di alcune parti dell'opera, necessari per la logistica della serata. Il San Carlo di Napoli ha contribuito all'allestimento, fornendo le scene, i costumi e "prestando" all'organizzazione i truccatori del proprio team di professionisti. Rosanna Purchia, direttore operativo del San Carlo, complimentandosi con il Sindaco Nino Daniele per la lungimiranza e l'attenzione che dedica alla musica, rendendola protagonista di un progetto di promozione culturale destinato ad ampliarsi con temi di sempre maggiore spessore ed interesse, ha espresso l'intento di operare affinché la cultura operistica possa diventare patrimonio di un pubblico il più possibile vasto e consapevole, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni.

Ercolano, dunque, si propone non solo come città di antica arte e cultura, ma anche come centro propulsore di nuove idee ed eventi che, recando in sé l'impronta genuinamente campana distintiva della nostra terra, diffonda nel mondo lo stile "vesuviano", fatto di luci, sonorità, saperi, sapori che testimoniano una preziosa, inimitabile eredità territoriale da ri-scoprire e condividere.
Ben ha colto questo spirito il numeroso pubblico presente; sull'ultima invocazione di Rodolfo alla sua Mimì, l'applauso è partito caloroso, prolungato e, soprattutto, meritato.

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