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Massimo Wertmuller porta in scena con 'Vu come Vian'

(Casertavecchia) Sarà Massimo Wertmuller ad aprire gli appuntamenti di domenica 30 agosto del Festival Settembre al Borgo di Casertavecchia. Il noto attore sarà in scena, alle 20.00 alla Chiesa dell'Annunziata, con Anna Ferruzzo - che firma anche...

(Casertavecchia) Sarà Massimo Wertmuller ad aprire gli appuntamenti di domenica 30 agosto del Festival Settembre al Borgo di Casertavecchia. Il noto attore sarà in scena, alle 20.00 alla Chiesa dell'Annunziata, con Anna Ferruzzo - che firma anche la regia - nello spettacolo Vu come Vian (omaggio a Boris Vian), qui al suo debutto nazionale, insieme ai musicisti Giovanni Todaro alla tromba e Roberta Montisci alla fisarmonica, nelle musiche originali composte da Andrea Farri."Vu come Vian - dichiara Massimo Wertmuller - nasce dall'esigenza di raccontare un artista geniale e poliedrico, impossibile da catalogare per la sua complessa personalita' e la sua profonda ribellione verso la standardizzazione della vita moderna. Sicuramente un autore in anticipo sui tempi. Se Boris Vian ne avesse avuto il tempo sicuramente avrebbe ottenuto un posto d'onore nella cultura pacifista degli anni '60 e sarebbe magari salito su un palco assieme ai Beatles e a Joan Baez."

Nella sua produzione letteraria il gioco verbale, il paradosso e l'effervescenza inventiva nascondono un'acuta sensibilità nei confronti della vita. Con intelligente sarcasmo, Vian cerca di difendere il pudore che nasce dalla consapevolezza dei limiti insiti nella condizione umana. La sua opera si muove oscillando tra l'eccesso costruttivo del riso e quello distruttivo della morte, e trova la sua destinazione privilegiata sul piano dell'insolenza verbale e dell'eccentricita' narrativa. I suoi scritti hanno il profumo della rivolta e il sapore dell'indipendenza. La sua è vera libertà intellettuale, ironia tagliente che deride le gerarchie del potere politico, militare e religioso. Boris Vian è vissuto giovane, ha pensato giovane ed è morto giovane, pressato da una malattia che lo avrebbe ucciso presto.
Nell'elaborazione del percorso narrativo e teatrale, si sono voluti integrare alcuni suoi racconti con brani musicali originali. Due attori in scena danno anima ai personaggi, e le musiche dal vivo, oltre che un efficace collante tra i vari momenti narrativi, rappresentano un vero e proprio omaggio alla poliedrica genialità di questo autore che, tra i suoi talenti, annovera anche quello musicale, spesso da lui preferito ad altri mezzi espressivi.

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