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Si celebra lAuditorium di Oscar Niemeyer

Ravello - Il progetto Grande Jazz del Ravello Festival - che ha già ospitato Chick Corea, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Omar Sosa, Danilo Rea ed Enrico Rava - chiude in grande stile con un evento dal sapore brasiliano ed affidato a Fabrizio Bosso...

Il progetto Grande Jazz del Ravello Festival - che ha già ospitato Chick Corea, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Omar Sosa, Danilo Rea ed Enrico Rava - chiude in grande stile con un evento dal sapore brasiliano ed affidato a Fabrizio Bosso e Irio De Paula. Arquitetura Dupla sarà, più che un semplice concerto, un omaggio al grande archistar carioca Oscar Niemeyer, padre dell' Auditorium di Ravello, gioiello architettonico sospeso tra cielo e mare. Struttura dalla storia travagliata e complessa, ormai in dirittura di completamento e destinata a fare della Città della Musica una meta unica del panorama culturale mondiale.
Venerdì 21 agosto alle 21.15, il Belvedere di Villa Rufolo (l'evento era originariamente previsto sul piazzale dell'Auditorium stesso, ma il grande afflusso di pubblico ne ha suggerito lo spostamento) risuonerà delle musiche di Antonio Carlos Jobim e Marcos Valle (ma anche di Cole Porter e altri compositori americani) interpretate dalla tromba di Fabrizio Bosso e dalla chitarra di Irio De Paula. Due musicisti di calibro internazionale molto diversi tra loro ma che, sotto il segno della comune passione per il jazz, hanno da poco instaurato una proficua collaborazione sfociata in un cd molto apprezzato dalla critica, Once I Loved. Come talora accade, dall'esperienza musicale, è nata un'amicizia che ha spinto i due a proseguire il proficuo sodalizio dal vivo su alcuni dei principali palcoscenici italiani.
La performance musicale, che alternerà standard jazzistici e bossa nova, sarà preceduta dalla proiezione di un documentario, montato dalla sapiente mano di Roberto Vuilleumier, che mostrerà al grande pubblico lo stato di avanzamento dei lavori dell'Auditorium di Ravello. Cantiere, quello dell'Auditorium, già divenuto meta di pellegrinaggio per gli addetti ai lavori, per gli ospiti del Festival e per moltissimi curiosi.

Fabrizio Bosso è un artista tecnicamente impeccabile, dotato di una cifra personale in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche al cospetto degli standard più noti. Dopo aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Kenny Wheeler, Carla Bley e Steve Coleman, è stato recentemente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come "Miglior Nuovo Talento" del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e collabora stabilmente nei gruppi di Giovanni Mazzarino, Salvatore Bonafede ed Enrico Pieranunzi. Fonda, assieme a Scannapieco, gli High Five, suona in duo con Rossano Sportiello, in trio con D'Andrea e Petrella, in quartetto con Mannutza, Bulgarelli e Tucci, ed incide diversi progetti come leader e co-leader. Fortunata anche la collaborazione al fianco di artisti confinanti con l'estetica jazz come Sergio Cammariere, Mario Biondi e Nicola Conte.
Irio De Paula è nato a Rio De Janeiro. La tecnica ed il feeling di questo straordinario chitarrista fanno sì che molti, tra quelli che frequentano la musica brasiliana, lo ritengano il maestro per eccellenza. Irio ama colorare di jazz la musica popolare del suo paese natale, confrontandosi anche con altri patrimoni folkloristici e mettendo a confronto la tradizione afroamericana e quella sudamericana. Giganteggia nella bossa, nel samba, nelle ballads e nei lavori di sua composizione, trattando ogni brano con passione e con stile raffinato, rendendo speciali anche i pezzi arcinoti di Jobim e Lobo, imprimendo il marchio della propria personalità, riversando nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, un'irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, un'indole introspettiva e malinconica. Irio si è avvicinato alla chitarra molto presto, legandosi a personaggi della musica popolare brasiliana come Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Eumir Deodato, Juarez ed esibendosi spesso al fianco di Astrud Gilberto e Chico Buarque, con i quali ha esplorato la migliore tradizione del suo paese.

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