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Capitani coraggiosi: quando la scienza supera i limiti

Ravello - Con la conferenza di giovedì 20 agosto alle ore 18.00 presso i giardini della Principessa di Piemonte si chiude il ciclo di incontri a cura della Fondazione IDIS – Città della Scienza. Il "tè con lo scienziato" che chiude, per...

Con la conferenza di giovedì 20 agosto alle ore 18.00 presso i giardini della Principessa di Piemonte si chiude il ciclo di incontri a cura della Fondazione IDIS - Città della Scienza. Il "tè con lo scienziato" che chiude, per quest'anno gli incontri, vedrà come protagonisti l'astronauta Umberto Guidoni e Paola Rivaro, ricercatrice presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Genova. Due personalità che hanno dedicato alla ricerca scientifica gran parte della loro vita, due scienziati che, grazie al loro coraggio, hanno dato un importante contributo al progresso scientifico, anche compiendo missioni estreme, come viaggi nello spazio o tra i ghiacci inospitali dell'Antartide. Guidoni e la Rivaro porteranno nella Città della Musica le loro esperienze di capitani coraggiosi, le loro paure, le loro vittorie, le loro sconfitte e sicuramente avvicineranno un po' di più la scienza a chi è più avvezzo alla musica e all'arte. La conferenza, come da consuetudine, sarà preceduta da un contributo musicale. Questa volta a introdurre gli ospiti al mondo della scienza sarà il sassofonista salernitano Alfonso Deidda. L'evento è realizzato in collaborazione con l'Hotel Palazzo Sasso.

Umberto Guidoni, nominato nel 1994 membro dell'equipaggio della missione STS-75, effettua il suo primo volo spaziale a bordo della navetta Columbia, portando in orbita il satellite "a filo" italiano (TSS-1R) ed un complesso esperimento di microgravita' (USMP3). Nel 1996 Guidoni diventa il primo astronauta italiano a conseguire la qualifica di "Mission Specialist" e del 2001 è la sua seconda missione nello spazio, a bordo dello Space Shuttle Endeavour.
Paola Rivaro è ricercatrice presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Genova. La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio di componenti chimici in matrici ambientali marine. Dal 1994 svolge attività di ricerca nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e ha preso parte a 5 campagne oceanografiche nel Mare di Ross. Nel 2003 le è stato assegnato dal PNRA e dall'Accademia Nazionale dei Lincei il premio "Felice Ippolito".

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