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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cultura Sessa Aurunca

I luoghi della memoria: Magic People Show a Sessa

Sessa Aurunca - Il direttore artistico della rassegna, Tonino Calenzo, non poteva sceglie uno spettacolo migliore per aprire l'edizione 2009 de "i Luoghi della memoria". Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre...

Il direttore artistico della rassegna, Tonino Calenzo, non poteva sceglie uno spettacolo migliore per aprire l'edizione 2009 de "i Luoghi della memoria". Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre quaranta repliche esaurite al Teatro "Maria Guerriero" di Madrid, lunedì 6 luglio, il "Magic people" animerà, dalle 21, il meraviglioso giardino del convitto nazionale "Agostino Nifo" di Sessa Aurunca. Prodotto da Teatri Uniti e da Onorevole Teatro Casertano, lo spettacolo vede quattro attori in scena, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli in una commedia nera dai ritmi vertiginosi. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli interpreti scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile, dove il caldo è soffocante e i black out continui. In un crescendo che mescola l'opera buffa e il dramma si scoperchia allora il formicaio brulicante di questo show postmoderno, dove vive un Popolo Magico fatto di ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, di prigionieri illusi di essere liberi, di gaudenti che hanno seppellito la passione e l'amore. Un ilare e tragico romanzo teatrale dell'Italia malata di questi ultimi anni, in cui impazzano il suddito televisivo, il consumatore globale, l'uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell'economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Da una realtà, nemmeno poi tanto, surreale si passerà, il 9 luglio, all'ambientazione iperrealista di "Chiòve", che racconta, in un piccolo appartamento nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il triangolo amoroso tra una giovane prostituta, Chiara Baffi, il suo fidanzato-pappone, Carmine Paternoster, e un cliente "speciale", Enrico Ianniello. Nella traduzione dal catalano di "Plou a Barcellona" del giovane autore Pau Mirò, il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace. La rassegna proseguirà fino al 28 luglio.

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