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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cultura Pontelatone

3 fornaci di epoca romana rinvenute in localita' Cerri

Pontelatone - Tre fornaci di epoca romana sono state rinvenute in località Cerri di Pontelatone lungo la provinciale Barignano-Dragoni, nel corso dei lavori di ampliamento e sistemazione della strada. Una è stata riportata completamente alla luce...

Tre fornaci di epoca romana sono state rinvenute in località Cerri di Pontelatone lungo la provinciale Barignano-Dragoni, nel corso dei lavori di ampliamento e sistemazione della strada. Una è stata riportata completamente alla luce le altre due sono state solo contornate. I lavori, coordinati dalla Soprintendenza archeologica di Napoli, hanno condotto alla decisione di ripristino della situazione precedente con l'occultamento sotto terra delle fornaci. In molti però si chiedono perché non viene sondata la zona che presenta una tomba a pluriloculi, per metà distrutta e poco lontano, affiorante sulla superficie, una cripta paleocristiana. Inoltre tutta la rada che si inerpica verso collina che divide Pontelatone da Bellona, presenta a vista cocci di terracotta e di mattoncini. Da tempo si ritiene che quel terreno sia una vasta necropoli, come fanno supporre le tombe rinvenute nella poco distante località Cervarecce. Il rinvenimento delle fornaci rafforza questa ipotesi. Inoltre quella che ora si chiama Colla a parere di numerosi studiosi di storia locale e di storia romana sarebbe il famoso monte Callicola ove Fabio subì la beffa dei 2000 buoi da parte di Annibale. L'episodio, raccontato da Livio (XXII, 18), portò l'esercito cartaginese a liberarsi della morsa in cui era stretto da quello romano che mirava a spingerlo verso il Volturno per impedirgli ogni forma di avanzata verso Roma. Ma i buoi impazziti lanciati in una corsa sfrenata, sulle corna portavano fascine infiammate, calpestarono i legionari, terrorizzati da mostri che vomitavano fuoco e muggiti nelle tenebre, che non riuscirono a fuggire. Lo stesso Fabio, racconta Livio, non uscì dall'accampamento e non riuscì a coordinare la legione che comandava. Seppellire i morti era un dovere per gli antichi e quindi farlo sul posto - come accadde a Strangolagalli in occasione della battaglia con i Galli che diede nome a quella contrada, ove sono stati recuperati sarcofaghi in pietra viva di notevole valore archeologico oggi conservati presso l'Anfiteatro di S. Maria Capua Vetere - risultava più facile. La presenza delle tre fornaci rinvenute ne possono essere la controprova.

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