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Ebook al 4%, Franceschini: 'Gli editori italiani iniziano ad abbassare i prezzi'. la conferma dell'Aie

(Roma) "Arrivano i primi risultati della riduzione dell'Iva sugli ebook al 4%. Gli editori italiani iniziano ad abbassare i prezzi". Lo scrive su Twitter il ministro dei Beni e delle attivita' culturali, Dario Franceschini. Dal 1 gennaio l'IVA...

(Roma) "Arrivano i primi risultati della riduzione dell'Iva sugli ebook al 4%. Gli editori italiani iniziano ad abbassare i prezzi". Lo scrive su Twitter il ministro dei Beni e delle attivita' culturali, Dario Franceschini. Dal 1 gennaio l'IVA sugli ebook è scesa dal 22% al 4%, come previsto dalla legge di stabilità approvata grazie all'emendamento sostenuto dal governo ed approvato dal Parlamento lo scorso 19 novembre. "Sono ben consapevole - ha spiegato il Ministro Franceschini - del fatto che l'Italia rischi di incorrere in una procedura d'infrazione da parte della comunità europea, ma son convinto che si tratti di una battaglia di civiltà e buon senso. Un libro è un libro, a prescindere da quale sia il formato in cui si presenta o attraverso il quale viene veicolato. Spero pertanto nel buon convincimento della UE, grazie anche all'auspicio sottoscritto dai ministri della cultura europei al termine del consiglio formale di Bruxelles lo scorso 25 novembre, quando i miei colleghi hanno sottolineato l'importanza di promuovere la lettura come strumento per diffondere il sapere, incoraggiare la creatività, sostenere l'accesso alla cultura e la diversità culturale e sviluppare la consapevolezza dell'identità europea, affrontando il tema delle diverse condizioni applicate agli ebook e ai libri a stampa"
"Ora possiamo davvero dire che #unlibroéunlibro: dal 1 gennaio gli ebook in Italia sono trattati come libri anche ai fini fiscali". Una "vittoria per il Paese e non solo per il mondo del libro": queste le parole del presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo in occasione dell'approvazione della legge di stabilità che sancisce definitivamente l'applicazione dell'iva al 4% - e non più al 22% - ai libri digitali, come per i libri di carta.

"L'Italia riconosce così ufficialmente che un libro è un libro, al di là del supporto - ha proseguito - In questo modo si aprono scenari nuovi per la lettura in Italia: per questo è una vittoria di tutto il paese. Un successo per chi legge, per chi non lo fa e potrà scegliere la modalità di lettura, una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa".
"Il risultato eccezionale - ha dichiarato il presidente degli editori italiani, ricordando la campagna che ha sostenuto la proposta - è frutto dell'impegno di oltre 40mila pollici in giù, degli autori, dei lettori, degli editori. Una mobilitazione di massa senza precedenti di tutti coloro che amano i libri. Un grazie sentito al Parlamento, al Governo, all'impegno preciso e costante del Ministro Dario Franceschini, alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al lavoro congiunto e trasversale di maggioranza e opposizione e soprattutto degli onorevoli Antonio Palmieri e Flavia Piccoli Nardelli". "L'Italia ha scelto e cambia dal 1 gennaio - ha concluso Polillo -. Adesso l'obiettivo, insieme al Governo, è far cambiare idea agli altri paesi d'Europa".

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