Lunedì, 17 Maggio 2021
Cultura

Al San Carlo la Compagnia di Pina Bausch

Napoli - In occasione del quarantennale delle sue attività, il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch torna al Teatro di San Carlo. Da giovedì 11 luglio a domenica 14, in collaborazione con Andres Neumann International, la compagnia della "madre"...

In occasione del quarantennale delle sue attività, il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch torna al Teatro di San Carlo. Da giovedì 11 luglio a domenica 14, in collaborazione con Andres Neumann International, la compagnia della "madre" del teatro-danza sarà in scena -per la sua seconda e ultima data italiana dell'estate 2013- con un programma esclusivo che comprende due celebri capolavori della coreografa tedesca scomparsa nel 2009: "Café Müller" (1978) e "La Sagra della Primavera" (1975). Creazione epocale di Igor Stravinskij e Vaslav Nijinsky, la cui prima assoluta avvenne nel maggio 1913 al Théâtre des Champs Elysées di Parigi, la "Sagra della Primavera" ("Le Sacre du Printemps") festeggia quest'anno il suo centenario. Per le celebrazioni, il Lirico Napoli ha scelto insieme con i teatri di Parigi e Mosca la versione della Bausch (autrice di coreografia e regia, con scene e costumi di Rolf Borzik), nella quale trenta ballerini, quindici uomini e quindici donne, in vesti minimali e leggere danzano in una scena ricoperta di argilla, dando vita al rito di designazione della fanciulla Eletta nel quale, in una dimensione selvaggia e primitiva -con i corpi dei ballerini via via sempre più affannati e imbrattati-, si assiste ad un crescendo drammatico e devastante che culmina nella morte della fanciulla. Di grande impatto è infine la scelta di "Café Müller" (coreografia e regia di Pina Bausch, scene e costumi di Rolf Borzik), titolo che segna un punto di svolta nella ricerca della coreografa che, dopo i precedenti lavori ispirati ai capolavori dell'arte e della letteratura, definisce lo stile ed i contenuti del suo teatro-danza. "Café Müller" è la sintesi dell'intero universo poetico, drammaturgico e coreutico inventato dall'artista tedesca, orientato all'analisi del contrasto uomo-società e alla ricerca di una espressività autentica dei sentimenti. Lavoro in parte autobiografico, unico in cui la Bausch ha danzato in scena, la sua azione si svolge in un oscuro 'caffè della memoria', affollato di sedie vuote tra cui si muovono, sulle note di Henry Purcell, sei danzatori che rappresentano -in un fulminate lamento d'amore- la metafora dell'impossibilità di un contatto sincero tra gli individui. Fondato nel 1973, il Tanztheater Wuppertal continua a presentare l'opera di Pina Bausch in tutto il mondo, sotto la direzione dello 'storico' collaboratore Lutz Förster. L'ultima volta al San Carlo fu nel 2002, con la rappresentazione di "Nur Du".

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