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Domenico De Masi apre Campania 2020. Cultura e sviluppo al Belevedere

Caserta - Martedì 13 maggio 2013 a Caserta, presso il Belvedere di San Leucio, si apre "Campania 2020. Cultura e sviluppo", a cura di Domenico De Masi, sezione della IV edizione del Forum Universale delle Culture dedicata alla presentazione della...

Martedì 13 maggio 2013 a Caserta, presso il Belvedere di San Leucio, si apre "Campania 2020. Cultura e sviluppo", a cura di Domenico De Masi, sezione della IV edizione del Forum Universale delle Culture dedicata alla presentazione della ricerca sviluppata intorno al tema: "Da qui al 2020 quale contributo potrà dare la cultura allo sviluppo della Campania?".
Alle ore 10.00 inaugureranno il simposio l'assessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia e il sindaco di Caserta Pio del Gaudio; mentre la giornata si chiuderà alle ore 19.00 con l'intervento di Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania.
Dopo un'introduzione di Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del lavoro all'Università di Roma "La Sapienza", l'intera giornata sarà dedicata alla presentazione dei risultati della ricerca Campania 2020. Cultura e sviluppo, da parte di Stefano Palumbo, direttore Ricerche S3.Studium, che si alternerà agli interventi di discussant e di esperti sui vari temi affrontati dalla ricerca.
Sarà analizzato il contesto economico, sociale e politico di una Regione il cui capoluogo, nella graduatoria delle 107 province italiane compilata dal Sole-24 Ore in base alla qualità della vita, si piazza all'ultimo posto, accompagnata a poca distanza dalle altre quattro province campane. Si discuterà così di come evolveranno da qui al 2020 la domanda e l'offerta culturale in Campania, quanto queste verranno condizionate dalle politiche europee, nazionali e regionali, come muterà il contesto sociale e quale influenza eserciterà l'innovazione tecnologica.

Si parlerà inoltre anche dei punti di forza e di debolezza del sistema culturale campano, se aumenterà o diminuirà la sinergia tra i vari comparti culturali e se si riuscirà a trovare un rapporto produttivo tra cultura e sistema dell'istruzione. Infine saranno presentate le possibili prospettive della creatività nei vari settori (cinema, musica, lirica, teatro, letteratura, arti visive e plastiche, musei e mostre, festival ed eventi, scienza).Interverranno i discussant, chiamati a dare il loro contributo alla ricerca: Massimo Lo Cicero, professore di Valutazione e finanziamento dei progetti all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Lida Viganoni, rettore dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli, Rosanna Purchia, direttore del Teatro San Carlo di Napoli, Aurelio Tommasetti, rettore dell'Università di Salerno, Carmine Gambardella, direttore del Dipartimento di Architettura e disegno industriale "Luigi Vanvitelli" della Seconda Università di Napoli, Luca De Fusco, direttore artistico del Napoli Teatro Festival.
E, ancora, gli esperti: Luigi Amodio, direttore FondazioneIDIS-Città della Scienza di Napoli, Lello Savonardo, professore di Teorie e tecniche della comunicazione all'Università di Napoli "Federico II", Michele Trimarchi, professore di Analisi economica del Diritto all'Università di Catanzaro "Magna Graecia", Cesare de Seta, professore di Storia dell'Architettura all'Università di Napoli "Federico II", Francesco Durante, giornalista e critico letterario, Marino Niola, professore di Antropologia all'Università di Napoli "Suor Orsola Benincasa", Francesco Canessa, critico musicale e scrittore, Diego De Silva, scrittore, Derrick De Kerchove, professore di Sociologia della Cultura digitale e di marketing all'Università di Napoli "Federico II".

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