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'I cieli immensi parlano del grande Iddio la gloria': scienza e fede alla ricerca della stessa realta'

Sessa Aurunca - Scienza e fede dialogano, dialogano per raccontare il cielo alla ricerca della stessa realtà: la grandezza dell'umano come segno della grandezza di Dio. Con queste parole può sintetizzarsi 'I cieli immensi parlano del grande Iddio...

Scienza e fede dialogano, dialogano per raccontare il cielo alla ricerca della stessa realtà: la grandezza dell'umano come segno della grandezza di Dio. Con queste parole può sintetizzarsi 'I cieli immensi parlano del grande Iddio la gloria', l'evento che si è svolto ieri, presso la Cattedrale SS. Pietro e Paolo, in Sessa Aurunca.Il convegno, promosso dalla Diocesi e dalla Parrocchia S. Maria del Popolo, segna la seconda tappa del cammino di preparazione della Diocesi di Sessa Aurunca al Convegno Ecclesiale di Firenze ed ha significato un importante momento di riflessione sulla grandezza dell'umano. Al vaglio dei presenti l'Universo in pillole, analizzato in molte delle sue sfaccettature: dal Big Bang ai sistemi planetari, dalle stelle alla materia, dalle galassie a Sant'Agostino. Al convegno sono intervenuti la dott.ssa Paola Di Transo; il prof. Massimo Capaccioli, docente di Astronomia presso l'Università 'Federico II' di Napoli, e Sua Ecc.za Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca.
"La percezione dell'universo è l'incapacità di cogliere il senso delle emozioni, la paura di fronte alla grandezza dell'universo, ma anche la grande curiosità e la voglia di impadronirsi di quei segreti che l'Universo ha messo a nostra disposizione. Noi possiamo leggerli ed utilizzari per due scopi egualmente degni: soddisfare la spinta di Ulisse di conoscere; trasformare questi segreti in oggetti, macchine, in strumenti per migliorarne la qualità della vita dei nostri simili nel bearsi dell'Universo": ha affermato il professor Massimo Capaccioli."È stata un'esperienza emozionante - ha commentato S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza - sentir parlare della grandezza dell'umano misurata nella grandezza dell'Universo da un astrofisico, il quale partendo da un'affermazione biblica, fa vedere come questo infinito Universo,nella sua bellezza e nella sua straordinaria e misteriosa composizione, è poi racchiuso nella bellezza del cuore dell'uomo".

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