Martedì, 18 Maggio 2021
Cultura

Accorsi e Baliani protagonisti dello spettacolo Giocando con Orlando

Caserta - Al Teatro Comunale di Caserta prosegue la ricca stagione teatrale 2013-2014 con un appuntamento che vedrà sul palco casertano due attori di fama nazionale ed internazionale, Stefano Accorsi e Marco Baliani. Dopo il grande successo della...

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Al Teatro Comunale di Caserta prosegue la ricca stagione teatrale 2013-2014 con un appuntamento che vedrà sul palco casertano due attori di fama nazionale ed internazionale, Stefano Accorsi e Marco Baliani. Dopo il grande successo della passata stagione con il "Furioso Orlando" che vedeva Stefano Accorsi protagonista e Marco Baliani regista, i due artisti sono tornati insieme per giocare con i versi dell'Ariosto, questa volta entrambi protagonisti sulla scena di questa inedita "ballata in ariostesche rime e singolar tenzone" diretta dallo stesso Baliani.
Da venerdì 10 a domenica 12 gennaio 2014. Venerdì e sabato ore 20.45 - domenica ore 18.00.Sabato 11 gennaio 2014 alle ore 18.00 presso il Teatro Comunale Stefano Accorsi e Marco Baliani saranno ospiti del terzo appuntamento del ciclo di incontri con il pubblico "Il Salotto a Teatro", condotto da Beatrice Crisci.
Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo presentain collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola di FirenzeStefano Accorsi e Marco BalianiinGIOCANDO CON ORLANDO
liberamente tratto da Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
Scene: Mimmo Paladino
Impianto scenico: Daniele Spisa
Costumi: Alessandro Lai
Disegno luci: Luca Barbati
Adattamento teatrale e regia di Marco Baliani

Stefano Accorsi e Marco Baliani, di nuovo insieme a giocare con i versi dell'Ariosto, una produzione Nuovo Teatro
con la partecipazione della Fondazione Teatro della Pergola.Attore, regista e drammaturgo, Marco Baliani ha trasformato i 38.746 versi dell'Orlando Furioso e le donne i cavalier, l'arme, gli amori nel nuovo spettacolo Giocando con Orlando, un'inedita ballata in ariostesche rime e una singolar tenzone per il palcoscenico da condursi corpo a corpo, rima dopo rima con Stefano Accorsi.

Coincidenze, occasioni e imprevisti hanno generato questa nuova avventura, che parte dal successo dell'edizione di Furioso Orlando, e raccoglie la necessità e la rinnovata sfida di provare a esplorare il testo in una direzione ancor più radicale dove l'arte sublime del giullare e dell'improvvisazione fa risuonare i corpi in scena attraversati da rime, versi, suoni, rumori trasformandoli in uno e in tutti i personaggi e nei mostri e nelle creature magiche del celebre 'cantare'."Lo scorso luglio ero ad Asti - racconta Baliani - per la regia della stagione estiva del Furioso Orlando, ma quel giorno l'attrice - Nina Savary - non è riuscita a prendere l'aereo, le scenografie non sono partite da Napoli e c'erano più di ottocento prenotazioni?Il produttore Marco Balsamo e gli organizzatori erano disperati, con Stefano Accorsi ci siamo messi a tavolino: siamo andati in scena così, senza costumi e luci, improvvisando. Io, che non conoscevo a memoria il testo, ho recitato le parti femminili e ho riprodotto con il suono della voce tutti i rumori di scena. Lì è nata l'idea di creare una nuova messinscena, con soltanto noi due attori in scena, tornando un po' al fondamentalismo del mio Kohlhaas. È un nuovo esperimento, una nuova tappa di lavoro."Stefano Accorsi sarà ancora il paladino Orlando, ma anche il cantore che aggancia i vari episodi nel flusso della storia, Marco Baliani sarà invece un fool, un regista in scena, pronto ad essere spalla e comprimario, a tendere trappole e inventare strofe.Lo spettacolo parte sempre dalle due storie d'amore principali: il paladino Orlando che insegue la bella Angelica e la guerriera cristiana Bradamante innamorata di Ruggiero, cavaliere saraceno destinato alla conversione, per poi moltiplicare i personaggi, creandone altri intorno, mostri compresi, per condurli a giocare sulla corrispondenza delle rime infilate in un ritmo galoppante, con molta improvvisazione verbale, con rime difficili da trovare, con gesti difficili da compiere.
Mimmo Paladino con i suoi celebri cavalli, realizza la giostra per i duelli, gli amori, gli scontri e gli incontri dei cavalieri che appaiono e scompaiono nel girotondo che il gioco impone. In un impianto scenico firmato da Daniele Spisa si muovono i costumi di Alessandro Lai nel disegno luci di Luca Barbati.

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