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Intervista al maestro Pino Balzano docente presso laccademia musicale Citta' di Caserta

Caserta - Il Maestro Pino Balzano nasce a Pomigliano d'Arco il 7/6/1968 diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio di Musica D. Cimarosa di Avellino. Vincitore di tantissimi concorsi, nazionali ed internazionali, oltre ad essere un...

Il Maestro Pino Balzano nasce a Pomigliano d'Arco il 7/6/1968 diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio di Musica D. Cimarosa di Avellino. Vincitore di tantissimi concorsi, nazionali ed internazionali, oltre ad essere un bravissimo chitarrista e compositore si dedica, da anni, alla didattica. Egli illustra tecniche e stili sempre diversi sviluppando nel proprio modo di suonare uno stile personale che non dimentica mai il classico ma lo evolve con la conoscenza e l'approfondimento della moderna armonia e dell'improvvisazione. Nella sua tecnica uno stile pianistico che fanno del suo, un chitarrismo sempre ricco di sfumature. A breve terrà dei Seminari presso l'Accademia Musicale Città di Caserta, conosciamolo più da vicino.

A che età ha avuto la sua prima chitarra?
All'età di 10 anni, fu amore fin da subito e fin da subito iniziai a studiare con tanto impegno.

Cosa ascoltava?
Tantissima musica classica, amavo e amo ancora la musica di Bach.

Che genere musicale preferisce?
Oltre alla musica classica, Jazz e contemporanea.

Compositore preferito?
Beethoven

Un chitarrista che ha una dedizione per un pianista?
Si, per me le sonate di Beethoven sono delle pagine di musica che non hanno eguali per bellezza e completezza, in esse il pianismo a 360 gradi.

È per questo che nell'ambiente musicale viene definito dai colleghi il pianista?
Dopo la chitarra, sicuramente, il mio strumento preferito è il pianoforte, ma non vengo chiamato così per questo motivo , ma perché ho un modo "pianistico" di suonare la chitarra ossia con un impatto sonoro forte, sentito e molto veloce. Infatti nel modo di eseguire le scale, che solitamente cono suonate con l'indice e il medio, io aggiungo il pollice e questo mi permette velocità rara, chitarristicamente parlando!

A che età ha iniziato ad insegnare?
A 16 anni

Cosa l'ha spinto verso la didattica?
Il contatto umano e la volontà di trasmettere e lasciare qualcosa di mio agli altri.
Quanto è importante iniziare e quanto importante iniziare presto?Io no ho preferenze di età, si può imparare a suonare a qualsiasi età, è sempre entusiasmante e importante ma se lo si vuole fare ad alti livelli e in maniera professionale è preferibile iniziare presto, intorno ai 10-12 anni.

Che studente è stato?
Molto diligente, in alcuni periodi ho studiato anche per 14 ore al giorno. E sono stato uno di quegli studenti che si è sempre fidato del proprio insegnante cosa per me fondamentale per arrivare a dei risultati eccellenti.

Con chi ha studiato?
Chitarra con i maestri Nando Vitali, Enzo Amato e Mario Frannino e teoria con il Maestro Gianni Desideri. Tutti severi, austeri, che pretendevano tanto.

Che insegnante è?
Io seguo una metodologia chiara e precisa molto simile a quella adottata dai miei maestri, pretendo tanto dai miei allievi, studio dettagliato, curare i minimi particolari, ma dò anche molta libertà. Sono un eclettico quindi mi piace che i miei allievi suonino un po' tutti i generi. Inoltre spingo sempre gli allievi alla professionalità non importa l'età, il luogo, per me devono sempre essere professionali. Di una composizione amo perfezionare soprattutto la tecnica, l'interpretazione, lo stile, fattori, per me, complementari l'uno con altro.

Oltre all'insegnamento in cosa è impegnato?
Faccio concerti, autoproduzione discografica e amo comporre è un qualcosa che mi completa come musicista e come chitarrista.

Uno dei suoi pezzi al quale è più affezionato?
"Fantasy tango" composto nel 2003 e che, ancora oggi, riscuote tanto successo.

Il suo ultimo lavoro discografico?
"Directions" è un cd che contiene improvvisazioni di brani tratti dal repertorio classico, classico napoletano, internazionale, di Chick Corea ed altri, eseguiti con la chitarra classica. Mi spiego, solitamente le improvvisazione vengono eseguite con la chitarra acustica, la particolarità di questo cd è che tutti i brani vengono improvvisati ma con la chitarra classica.

Sappiamo che lei terrà dei seminari presso l'Accademia Musicale Citta' di Caserta, dov' è tutt'ora docente, in cosa consistono?
Sicuramente non nel semplice noziosismo. Non mi piace ascoltare e dare poi la mia opinione ma mi piace affrontare i problemi tecnici e proporre soluzioni, correggere difetti di stile lì dove ci sono, proporre punti di vista sul repertorio e curare tanto l'interpretazione.

Un consiglio a chi vuole intraprendere un percorso musicale?
Sappiate che è un percorso lungo e difficile, non bisogna avere fretta né fermarsi ai fondamenti ma approfondire. Lo studio è senz'altro faticoso ma sicuramente non ve ne pentirete.

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