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Concerto spettacolo 'Music in the world'...da Mozart ai Beatles

Santa Maria Capua Vetere - Venerdì 19 settembre alle ore 20.00 nella suggestiva piazza Guglielmo Marconi, sita nel centro storico di Riardo, nell'ambito del "Riardoborgofestival – III edizione" si terrà il concerto-spettacolo "Music in the world"...

Venerdì 19 settembre alle ore 20.00 nella suggestiva piazza Guglielmo Marconi, sita nel centro storico di Riardo, nell'ambito del "Riardoborgofestival - III edizione" si terrà il concerto-spettacolo "Music in the world"...da Mozart ai Beatles. Direttore Ivano Caiazza, orchestra "Camerata di Napoli", soprano Raffaella Battistini, contraltista Angelo Bonazzoli, oboe Domenico Sarcina con la voce narrante di Sergio Valentino. L'evento si propone di valorizzare il sito sacro della Chiesa di Santa Maria a Silice, fulcro del centro storico del comune di Riardo. L'evento è inquadrato in un importante lavoro di comunicazione e condivisione mediatica per allargare al massimo le frontiere della fruizione e trasformare il benaugurale "approccio" di tipo locale in un messaggio di amicizia globale. La chiesa madre di Riardo è oggi denominata Santa Maria a Silice ma il suo nome originario era quello di Ave Gratia Plena, ossia chiesa dell'Annunziata. Nell'abside, dove al presente è allocata la statua del Sacro Cuore di Gesù, per secoli aveva campeggiato un quadro della SS Annunziata dapprima spostato nella parete di sinistra ed infine, nel 1929, rimosso anche da lì per far posto ad una statua di Sant'Antonio da Padova. La chiesa madre custodisce la statua della Madonna della Stella, pregevole opera di scuola napoletana giunta nel paese verso il 1750 e la statua lignea di Sant'Antonio Abate donata dalla duchessa Elena Aldobrandini al popolo di Riardo in occasione della terribile peste del 1656. Al di sotto della navata principale, attraverso una botola non salvata da una ripavimentazione degli anni '60, si accedeva al "cimitero" dei nostri antenati. "Napoli è la capitale musicale d'Europa, che vale a dire, del mondo intero" così si espresse nel 1739 l'umanista e storico, Charles de Brosses. La grande tradizione della canzone napoletana i cui prodromi si fanno risalire al '200, dando così vita ad un vero e proprio unicum, che ha generato almeno sino alla prima metà del secolo scorso, melodie incantevoli ed universali; l'intuizione tutta napoletana dei Conservatori, dai quali nascerà la gloriosa scuola musicale napoletana che nel '700 raggiunse l'acme del suo splendore, è questo il terreno fertile nel quale nel corso dei secoli la musica sembra davvero aver consacrato questa terra come luogo d'elezione e di massima ispirazione. Una terra fatta di mito e d'armonia, elementi questi che ispirarono tra gli altri, Richard Wagner e che rappresentano quel valore aggiunto grazie al quale sembra possibile ritrovare quella matrice partenopea che ha fortemente connotato e caratterizzato la scuola napolitana. Dicevamo dell'amenità e dell'armonia dei luoghi, quell'armonia per dirla alla La Capria, che sembra essere perduta ed invece proprio grazie all'apporto dell'arte e della più sublime delle sue estrinsecazioni quali appunto la musica, è opportuno e doveroso riproporre affinché si possa ritrovare quella strada che come popolo, da troppi lustri annichilito, abbiamo la consapevolezza d'aver perso. Si è inteso omaggiare la musica colta partendo da una rivisitazione dell'Ave Maria di Caccini (1550 - 1618) da parte del compositore, chitarrista e liutista sovietico Vladimir Vavilov (1925 - 1973), che nel 1970 incise per la prima volta e portò al successo internazionale. Tra le più alte espressioni della cultura musicale del '700 figura senz'altro la monumentale opera del sommo Wolfgang Amadeus Mozart, che in quanto tale, abbiamo inteso inserire in questo programma attraverso l'esecuzione di una delle sue ispirazioni musicali più apprezzate e meglio conosciute dal grande pubblico (Eine Kleine Nacht Music). Tra le colonne sonore figurano inoltre: La vita e bella, Schindler's list, Grabriel's Oboe ecc.. Nel programma sono contemplate una serie di espressioni della cultura musicale che parte dagli anni '50 del secolo scorso sino ai mitici anni '80. Tra i successi della musica del secondo novecento, posto d'onore è riservato ai Beatles, una delle massime espressioni artistico-musicali dell'epoca, tanto da far ascrivere il gruppo dei ragazzi di Liverpool tra i grandi della storia della musica di tutti i tempi. Attraverso un susseguirsi di voli pindarici frutto di contaminazioni, stili ed epoche diverse, scelte, reinterpretate ed orchestrate da Ivano Caiazza, sarà possibile percepire il linguaggio universale che solo l'arte vera e pura sa comunicare. Un messaggio di un'arte che attraverso le espressioni alte suggerite dal pentagramma, si fa universale ed al tempo stesso riesce ad essere atemporale grazie all'ausilio di queste note antiche e più recenti, che hanno trasmesso e trasmetteranno in maniera imperitura, quel messaggio d'amore e di bellezza ascrivibile solo alla grande arte. Quest'excursus che va da Mozart ai Beatles, vuole essere un'apertura alle esperienze musicali internazionali e di rimando un omaggio alla nostra cultura musicale, dalla quale tutti hanno attinto, ma che nel contempo ha saputo nutrirsi delle esperienze artistiche frutto di secoli di contatti e dominazioni, reinterpretandole però in maniera del tutto originale, unica, in una parola, napoletana. Entrata libera fino ad esaurimento posti.

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