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Una magica notte di lettura' a San Potito: successo per iniziativa

San Potito Sannitico - Si. E' stata una suggestiva notte di lettura quella che sabato, 9 agosto, ha regalato a quanti lo hanno voluto, tantissimi i presenti, una parentesi dedicata alla presentazione di 5 libri. Obiettivo raggiunto dunque. Il...

Si. E' stata una suggestiva notte di lettura quella che sabato, 9 agosto, ha regalato a quanti lo hanno voluto, tantissimi i presenti, una parentesi dedicata alla presentazione di 5 libri. Obiettivo raggiunto dunque. Il Comune di San Potito Sannitico, la Pro Loco Genius Loci e L'Associazione Radice, organizzatori dell'iniziativa, hanno fatto in modo che tutto fosse perfetto nel cortile della contessa Sissi Filangeri che per l'occasione ha aperto le porte del suo incantevole palazzo settecentesco. Sulle note dell'arpa della giovane musicista gioiese Federica Maria Creta si sono susseguiti gli interventi degli ospiti: Aldo Cavallo che ha parlato di "Volti dimenticati" (Mediterraneo Edizioni); Stefano Crupi che ha presentato il suo Cazzimma" (Mondadori); Luigi Ferraiuolo che ha raccontato aneddoti del suo "Da Pietrelcina. L' altro Padre Pio" (La Fontana di Siloe Edizioni); Nuccio Franco che ha proposto "Il sogno di Safiyya" (Arkadia Editore) e Nadia Verdile che ha disquisito su "La Reggia di Carditello, tre secoli di storia tra fasti e feste, furti e aste, angeli e redenzione" (Ventrella Edizioni).Emergeva, tra le parole dei diversi autori dei cinque libri proposti nella serata, un unico filo conduttore che li teneva legati. Un unico intento e quasi un'unica morale che, ammonendo le colpe e abbattendo le diversità, la faceva da padrone su tutto; e cioè una voglia dei protagonisti di emergere, emergere dalle macerie di un'Italia in decadenza o, volendo restringere il cerchio, di un Sud a volte scomodo e a tratti difficile. Ma emergere, sperare, rimaneva la parola d'ordina, e attualizzando il tutto, lo rimane ancora oggi per quanti cercano di farcela nella vita. E non importa se per farlo bisogna usare la "cazzimma "come fa Sisto, il protagonista del romanzo di Stefano Crupi, che, alla fine abbatte quel fatalismo tutto partenopeo con cui certi comportamenti sono accettati e considerati immutabili e trova il modo di rinascere; o se pure bisogna aggrapparsi alla fede, come fece Padre Pio nel libro proposto dal giornalista Luigi Ferraiuolo: " familiarizzare con l'altro Padre Pio significa scoprire un mondo che vale per tutti, anche per chi non crede. Perché come raccontava il frate di Pietrelcina: "Lì è nato tutto"." Una riflessione sulla vita e uno scorcio psicologico su un aspetto del mondo scomodo, come la guerra in Bosnia, riproposta nel "Sogno di Safyya" di Franco Nuccio sulle cui ceneri e il reporter Jan, protagonista del libro, ritorna con i ricordi al periodo dell'adolescenza, interrogandosi sui motivi della sua presenza in quella terra martoriata, insanguinata da massacri e terrificanti atti di crudeltà. Ed ancora Speranza per " Volti dimenticati " di Aldo Cavallo, in riferimento alla seconda guerra mondiale. La guerra ha segnato nel profondo chiunque vi sia sopravvissuto. E ancora Nadia Verdile ha raccontato Carditello. Ammonendo colpe e ricordandone l'infinita bellezza. Ed ognuno ha portato con sé una storia diversa , personale e talvolta ricca di amore, speranza e gratitudine. Infinita la soddisfazione del sindaco Francesco Imperadore che si è detto "onorato" di ospitare scrittori che fanno onore alla nostra terra. Sindaco, come sempre in perfetta sindtonia con la presidente della Pro Loco Genius Loci

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