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Del Gaudio: solidarieta' a Bray, non si disperda la sua visione della Reggia da aprire alla Citta'

Caserta - "Nell'apprendere delle minacce ricevute dall'ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, a nome mio personale e della Città gli rinnovo il senso di gratitudine, rispetto e amicizia che ci ha consentito di nutrire per lui. L'amico...

"Nell'apprendere delle minacce ricevute dall'ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, a nome mio personale e della Città gli rinnovo il senso di gratitudine, rispetto e amicizia che ci ha consentito di nutrire per lui. L'amico Massimo ha ricevuto queste minacce perché è intervenuto personalmente nella cruda verità di Caserta e del suo territorio. Ha messo i suoi piedi sulla nostra difficile terra, ha constatato di persona tutti i nostri problemi senza farsi riferire le cose dall'establishment nelle stanze ovattate del ministero. Bray ha compreso l'urgenza di un cambiamento innanzitutto culturale della gestione della Reggia liberandoci di quanti l'avevano condannata all'immobilismo, ha capito il valore del'acquisto della Reggia di Carditello da parte dello Stato perché così dimostrava la sua esistenza rispetto alle minacce della camorra in Terra di Lavoro". Lo dichiara il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio.

"Nell'occasione della solidarietà all'amico Bray - prosegue il sindaco -, bisogna ancora affermare con determinazione che tutto il lavoro comune fatto con lui e grazie a lui non può essere disperso. Tutti i risultati raggiunti, con l'individuazione di una soprintendenza speciale per Caserta e le sue intuizioni devono essere la base di partenza di un impegno che deve continuare con convinzione. Come? Le iniziative svolte e gli irrinunciabili punti fermi sono tanti: l'avvio dei tavoli di concertazione con la Regione, la Provincia, le associazioni di categoria del settore produttivo e culturali; la funzione assolta dall'Aeronautica minacciata paradossalmente di essere cacciata dalla Reggia nonostante le ingenti risorse pubbliche spese per riqualificare tutte le pertinenze adiacenti e vicinissime all'area; il ruolo importante della Scuola della Pubblica Amministrazione; il significato determinante dell'attività svolta dall'Ept con la sua sede nella Reggia".
"Non va dispersa, insomma - afferma Del Gaudio - , la convinta individuazione della Reggia come un "condominio" non autoreferenziale ma da aprire sempre più al territorio per integrare finalmente ed efficacemente il monumento con la Città. Questo cammino non va interrotto, altre opportunità si aggiungono e si candidano a dare qualità a tutto ciò: i Percorsi di Luce, la prossima pubblica illuminazione di piazza Carlo III e della Reggia grazie al Forum Universale delle Culture mentre va assicurata la necessaria attenzione ai lavori di ripristino della facciata del Palazzo. Di tutto questo continuerò a discutere con l'amico Massimo Bray, che incontrerò a breve a Roma prima di un prossimo incontro con il ministro Dario Franceschini, affinché continuino a non mancare a Caserta i suoi suggerimenti, la sua acuta visione, la sua concreta amicizia".

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