Cultura

'Radici fest' al borgo di Caserta Vecchia

Caserta - A volte dimentichiamo la bellezza e quella sua stupefacente capacità di lasciarci senza fiato e di farci sentire bene. La giornata di domenica è servita a ricordarcela. I numeri della prima edizione di Radici Fest, il festival totalmente...

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A volte dimentichiamo la bellezza e quella sua stupefacente capacità di lasciarci senza fiato e di farci sentire bene. La giornata di domenica è servita a ricordarcela. I numeri della prima edizione di Radici Fest, il festival totalmente gratuito di artisti di strada, musica, artigianato ed enogastronomia organizzato da Zero Zero Live la scorsa domenica per le vie del borgo di Caserta Vecchia, sono impressionanti: circa 3.000 persone, una 30ina di artisti, decine e decine di esercizi commerciali e artigiani coinvolti sono lo specchio di una città che ha bisogno di ritrovarsi, di vivere esperienze collettive, di svuotare i centri commerciali e riempire le piazze. Ci vuole coraggio per creare tutto questo sulle fragili basi di una cittadinanza comune lacerata da conflitti, disillusioni, precarietà: Zero Zero Live ha raccolto la sfida, mettendosi in gioco per dar vita ad un precedente che farà storia!
E' partito tutto con un invito, è partito tutto con chi ha colto questo invito, è arrivato al borgo senza sapere nemmeno bene cosa aspettarsi e ci ha trovato la bellezza. La bellezza di ciò che c'è intorno a noi, luoghi e persone, è ancora capace di stupirci e Radici Fest ce lo ha dimostrato: è esplosa tutta insieme questa bellezza, all'improvviso, spontaneamente, tra la stessa gente, nello stesso luogo e ha disseminato frammenti ovunque. Era nei vicoletti dal sapore antico in cui perdersi senza orari e senza itinerari, era negli angoli suggestivi in cui arrivavi seguendo l'eco di una musica, una voce che recitava in lontananza, la chiamata di un amico, era negli odori e nei sapori, era intorno e dentro noi.

La bellezza ieri sera aveva mille facce: quella del mimo e dell'incantatore di fiamme, del danzatore di capoeira e del pittore, dello sputafuoco e del bluesman, quella dell'orchestrina jam e del saltimbanco, del cantautore e delle attrici, dello scultore e dei parcheggiatori tristi, del clown e dei teatranti, delle paranze popolari e dei ballerini; aveva la faccia dell'amico che non vedevi da tempo e incrociavi per caso nel bel mezzo di un fiume di gente e quella dello sconosciuto con cui ti ritrovavi sottobraccio a ballare una tammorriata. Quella dei bambini che si incantavano davanti agli artisti di strada e degli omini in magliettina nera con la scritta Staff che correvano avanti e indietro senza mai farci mancare nulla. Era negli artigiani e in chi ha portato con se il cane, era in quel panorama mozzafiato che spuntava come per caso alla fine di un vicolo e negli anziani, era nei nostri genitori che, per una sera, ballavano a fianco a noi, bevevano ad un tavolino insieme ai nostri amici. Era in noi ed è la nostra forza. Troppo spesso la dimentichiamo.
Zero Zero live ringrazia la ProLoco Caserta Antica, gli artisti che hanno creduto nel progetto e ci hanno aiutato a plasmarlo con la forza e l'abilità della loro arte, i commercianti del borgo che hanno colto lo spirito dell'iniziativa e hanno collaborato alla sua realizzazione, il gruppo di Capoeira Angola OGUM Caserta, Cinema dal Basso, e tutti coloro che hanno ballato, strimpellato, mangiato e bevuto, passeggiato, donato offerte agli artisti, tutti quelli che hanno riso e un po' si sono commossi, tutti quelli che si sono divertiti, quelli che hanno sognato con noi sotto le stelle, quelli che ci hanno già detto " A quando la prossima?"

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