Lunedì, 14 Giugno 2021
Cultura

'Amici del libro' ricorda il Cardinale Carlo Maria Martini

Marcianise - L'Associazione "Amici del libro di Marcianise" proporrà domani, 15 settembre, alle ore 19.30, presso la Chiesa dell'Annunziata, un ricordo di Carlo Maria Martini, l'amato Cardinale recentemente scomparso. Al tavolo dei relatori...

L'Associazione "Amici del libro di Marcianise" proporrà domani, 15 settembre, alle ore 19.30, presso la Chiesa dell'Annunziata, un ricordo di Carlo Maria Martini, l'amato Cardinale recentemente scomparso. Al tavolo dei relatori siederanno il dottor Angelo Crescente, Sindaco di Capodrise e Don Peppino Merola, studioso di giornalismo e di editoria, nonché viceparroco della chiesa dell'Annunziata; l'incontro sarà moderato dalla professoressa Caterina Vesta. L'intento dei proponenti è quello di ripercorrere le tappe di un'esistenza, quella del Cardinale Martini, segnata da scelte coraggiose e da un'attenzione rivolta costantemente sia verso i problemi delle persone che verso i grandi orizzonti della Chiesa universale. Il cardinale Carlo Maria Martini, infatti, come è noto, è stato un celebre studioso biblico e un prolifico autore, i cui libri sono stati i più venduti in Italia, anche per la varietà dei temi trattati, dalla esegesi biblica scientifica alle guide di poesia e di preghiera.I temi centrali, in un incontro che si prevede particolarmente partecipato, saranno, quindi, relativi a Martini uomo e Martini sacerdote, all'istituzione della Cattedra dei non credenti e alla sua riconosciuta modernità, fino al suo approccio coraggioso al tema della sofferenza e della morte. Sarà dunque, quella di domani sera, anche una nuova opportunità, per i fedeli dell'Annunziata, per accogliere idealmente il Cardinale Martini, dopo che il 24 aprile del 1992, aveva fatto fisicamente visita ai devoti marcianisani, in occasione della sua partecipazione ad un convegno di studi mariologici svoltosi a Capua. In quell'occasione il porporato aveva celebrato la santa Messa nella Chiesa dell'Annunziata e aveva successivamente incontrato i giovani delle diocesi di Capua e di Caserta.
Una delle doti più possenti del Cardinale Martini è stata la grande serenità con la quale ha affrontato la sua vita, esempio e testimonianza di grande forza interiore. L'ultima "lezione", suo malgrado, l'ha impartita affrontando serenamente la malattia che l'ha portato poi alla morte. Noto soprattutto per essere stato arcivescovo di Milano, la più grande diocesi del mondo, su nomina di papa Giovanni Paolo II per ventitre anni, dal 1979 al 2002, Martini ha annoverato nel corso del suo ministero pastorale milanese, numerose ed importanti iniziative, tra cui il gesto della consegna delle armi nelle sue mani - il 13 giugno 1984 - da parte di alcuni terroristi delle Brigate Rosse, e l'istituzione della "Cattedra dei non credenti"; tuttavia Il Cardinale Martini è noto anche per la sua attenzione verso i poveri e i carcerati, ai quali faceva spesso visita.

Torinese di nascita, secondo figlio di Leonardo Martini e Olga Maggia, era stato battezzato una settimana dopo la nascita, nel 1927, nella parrocchia dell'Immacolata Concezione. Educato dai gesuiti nell'Istituto sociale di Torino, per tutta la vita, dopo la Bibbia, ha considerato gli Esercizi spirituali di sant'Ignazio la sua prima fonte di ispirazione. Era entrato nella Compagnia di Gesù il 25 settembre del 1944, a soli diciassette anni, trascorrendo il noviziato a Cuneo. Aveva poi studiato filosofia a Gallarate, dove è vissuto in questi ultimi anni, e teologia nella Facoltà teologica di Chieri, dove venne ordinato sacerdote il 13 luglio 1952.
L'impegno del cardinale Martini, divenuto durante i ventitré anni di episcopato una delle personalità più conosciute e rispettate della Chiesa cattolica, ha varcato presto i confini dell'arcidiocesi, arrivando a incidere su orizzonti assai più ampi. Membro del Consiglio della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi dal 1980 al 1990 e, successivamente, dal 1994 al 2001, è stato inoltre presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee dal 1986 al 1993. Insignito di numerosi riconoscimenti, che accettava solo laboris causa, il porporato era dal 2000 membro onorario della Pontificia Accademia delle scienze.

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