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Cgil Fp all'attacco di David: un disastro la sua gestione

Caserta - "A tre anni dall'arrivo del soprintendente, Paola Raffaella David, è stato necessarioche si accendessero i riflettori del giornalismo nazionale per portare alla ribalta della cronaca la situazione di degrado e disagio nel quale operano i...

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"A tre anni dall'arrivo del soprintendente, Paola Raffaella David, è stato necessarioche si accendessero i riflettori del giornalismo nazionale per portare alla ribalta della cronaca la situazione di degrado e disagio nel quale operano i dipendenti. della Soprintendenza di Caserta.Questa O.S. denuncia da anni una politica dirigenziale disarticolata dalle realtà interne ed' esterne al complesso museale, che ha finito per determinare il crescente depauperamento dellerisorse necessarie ad un rilancio consapevole di un bene primario per Pintero territorio.La CGIL ha spesso invocato la necessità di un progetto complessivo per la riorganizzazionedelle risorse, umane ed economiche, in contrapposizione a scelte tniopi e di vago sapore clientelare.L'azione di guida e di faro che ci saremmo aspettati avesse incarnato, una agenziafondamentale come la Soprintendenza, per le scelte culturali di questa provincia, si e invero tradotta in ruolo di cenerentola che attende input organizzativi da terzi.Questo affastellarsi di notizie che servono soprattutto a determinare scoop che poco seguitopoi hanno nella concreta inversione di rotta delle scelte dirigenziali, ci vedono scettici rispetto ai problemi ben più significativi ed incisivi che dovrebbero essere risolti.
Infatti unÎanalisi puntuale delle emergenze evidenzia:l)carenza di personale a causa dell'assoluta mancanza di turn over; ì2)so/}'erenza del personale preposto all'area vigilanza per apertura nuovi spazi esposrÎtìvi espostamento arbitrario di personale negli ufici;3)prcsenza di abusivi in tutto il complesso;4)totale assenza di attività di formazione e informazione del personale in ottemperanza alla81/2008; 0 i5 )riduzione sransibile delle presenze annue di visitatori;6)croll0 delle concessioni (vedi bene non delle richieste)', delle attività in conto terzi per cruenti dirilievo nazionale ed internazionale, con evidente drastica riduzione (circa il 70-80%) delleentrate extra per l'amministrazione .Dprogressivo isolamento dalle istituzioni ed agenzie presenti sul territorio, con conseguenteassenza dai tavoli di concertazione e programmazione di sviluppo territoriale,'8)attribuzione a pochi funzionari di deleghe ed incarichi con evidente concentrazione di "poteredecisionale" a scapito degli altri lavoratori di pari grado;9) operazioni di "marketing" finalizzate alla autocelebrazìone del soprintendente piuttosto cine cellareale promozione del polo museale.La disamina potrebbe essere notevolmente più ricca e allo stesso tempo avvilente, ma allostato queste problematiche rappresentano le emergenze che hanno determinato una situazione didegrado dei rapporti sindacali, trai lavoratori ed il contesto istituzionale del territorio casertano.

Nell'ottica di un apporto critico ma costruttivo di seguito indichiamo l'idea di funzionalitàche potrebbe essere oggetto di confronto ed ottimizzazione per il ripristino di un clima di vivibilitàlavorativa nel rispetto dei ruoli, nonché nel miglioramento dell'offerta al pubblico.La Reggia è considerata il maggiore attrattore della conurbazione casertana edevidentemente deve rappresentare il cuore pulsante di un organismo sapientemente interrelato aglialtri siti e alle istituzioni presenti sul territorio.
L'istituzione di tavoli permanenti con gli enti territoriali preposti alla promozione turisticaoltreché con le amministrazioni locali, potrebbe garantire 'un'azione di monitoraggio e sinergiaeconomica necessaria al rilancio dell'intero patrimonio artistico.La ripresa delle buone prassi nelle relazioni sindacali diventerebbe, poi, certamentel'elemento di saldatura indispensabile ad una rinnovata sensibilità ed affezione dei lavoratori versouna dirigenza troppo spesso avvertita come inquisitoria e talvolta "persecutorìa".Appare ovvio che questo rappresenta la sintesi estrema. di quello che per noi, CGIÌL,p potrebbe considerarsi lo zoccolo duro delle proposte da sottoporre alla dirigenza che troppo spessoagisce in. solitaria e monocratica direzione nelPadozìone di scelte che denunciano chiaramente laloro inefficacia."

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